Roma-Real Madrid 0-2 e andata degli ottavi di finale di Champions League amara per la squadra di Spalletti. Davanti ai 56mila dell’Olimpico, il coraggio non basta ai giallorossi, che, pur giocando alla pari, cedono ai Blancos nella ripresa subendo i gol di Cristiano Ronaldo e di Jesé.

La formazione schierata dal tecnico toscano non risparmia sorprese. Vainqueur schermo davanti alla difesa in un 4-1-4-1 che vede Perotti vertice alto, a fare da falso nueve, e Dzeko relegato in panchina.

Partita intensa, ma le occasioni non sono tantissime. El Shaarawy prova a colpire al 17′ con un tiro da fuori area, il Real fa ballare la difesa dei padroni di casa intorno alla mezzora (conclusione di Marcelo di poco a lato).

La Roma si riaffaccia in contropiede, lanciando negli spazi El Shaarawy e Salah. L’ex Milan, in particolare, è pericoloso sul finale di tempo quando viene fermato da un intervento di Varane.

Primo tempo che vede un possesso palla madridista al 67%. Un dominio a cui corrisponde la stanchezza della squadra giallorossa, che corre tre chilometri in più dell’avversario.

Nella ripresa la Roma meriterebbe un rigore. E’ l’11′ quando El Shaarawy, lanciato da una perfetta apertura di 40 metri di Florenzi, si lancia verso la porta del Real, ma è steso da Navas.

Il Faraone commette un errore: prima di cadere compie un altro passo che, probabilmente, inganna l’arbitro che lascia correre.

Un minuto ed il Real Madrid passa. Marcelo apre per Cristiano Ronaldo che con un potente tiro a giro appena deviato da Florenzi supera Szczesny.

I giallorossi non si arrendono. Varane è costretto agli straordinari per salvare su un cross di Salah, Dzeko poi ci prova con un tiro da ottima posizione.

La beffa, però, arriva in contropiede. La squadra di Zidane alza il ritmo al 37′ e chiude i conti con Jesé. Il giovane attaccante festeggia con un tiro che si spegne nell’angolino. Roma sconfitta, ma che chiude tra gli appalusi di un pubblico ritrovato.