«Il Porto? Vedremo: comunque, per i valori in campo, è un incontro che vale più di un preliminare», dice l’allenatore della Roma Luciano Spalletti, commentando il sorteggio di questa mattina. Il tecnico, che ha appreso il nome dell’avversario che incontrerà nei playoff di Champions League soltanto una vota atterrato a Fiumicino dopo la tournée in Nord America con la sua squadra, pensa che «Sarà una partita fondamentale per la Roma e l’ambiente. Sarà una partita importantissima. Ci sono delle difficoltà oggettive dopo aver visto il nostro avversario che ha tradizione e qualità importanti nella squadra».

Il sorteggio, bisogna ammetterlo, non è stato propriamente benevolo per la Roma, però non è un avversario insormontabile per i giallorossi. Sicuramente sarebbe potuta andare molto peggio: l’obiettivo numero uno era evitare il temibile Manchester City di Pep Guardiola e per fortuna il pericolo è stato scampato.

C’è solo un precedente tra i lusitani e i giallorossim, durante la Coppa delle Coppe nel 1982: fu il Porto ad avere la meglio nella doppia sfida, vincendo prima per 2-0 e poi pareggiando 0-0. Spalletti però conosce molto bene l’avversario: «A me è successo di giocarci in Champions con lo Zenit, nel loro stadio. Ti fanno trovare un ambiente molto caldo ma lo stesso sarà per loro quando al ritorno giocheranno a Roma», spiega il tecnico all’emittente radiofonica giallorossa Roma Radio: «Dovremo mettere in pratica quello che dicevamo all’inizio, cioè di spingere sull’accelleratore sin da subito. Sento dire che non ci sono più le estati di una volta e questa è una di queste: dovremo farci trovare pronti».

L’allenatore ha poi continuato nella sua disamina: «In queste competizioni qui, visti quali sarebbero stati i nostri avversari dell’urna sapevamo che avremmo trovato tutti avversari forti. Il City e il Porto hanno qualcosa in più degli altri ma noi dobbiamo essere pronti a giocare contro avversari di livello, la Roma è costruita per giocare contro avversari di livello: è una cosa normale».

La Roma è dunque tornata a casa, dopo una tournée che ha visto i giallorossi dividersi tra Boston, Saint Louis e Montreal. Ora per gli uomini di Spalletti è tempo di concentrarsi per superare il primo, vero obiettivo stagionale: il preliminare di Champions League contro il Porto.