James Pallotta fa fronte comune con Luciano Spalletti per il mancato ingresso di Totti nel 4-1 al Milan.

Pallotta: “La squadra prima di tutto”

Il tecnico romanista non se l’è sentita di concedere al numero 10 l’ultimo saluto alla ‘Scala del Calcio’. “Quando sono arrivato a Roma la prima cosa che ho chiesto al presidente, al direttore e a tutti è che venga fatta chiarezza con lui - ha poi dichiarato Spalletti in conferenza stampa -. Invece stiamo ancora parlando di queste cose e ancora me lo ritrovo, è segno che non sono stato molto bravo a farmi intendere”. Attraverso le colonne de ‘Il Messaggero’ interviene Pallotta. Congratulandosi per la vittoria, ne ha approfittato anche per dire la sua sul caso: “È stato molto bello vedere tutti i tifosi applaudire Totti e la sua mostruosa classe, ma la squadra viene sempre prima di tutto. L’allenatore ha fatto il cambio giusto, perché stiamo combattendo per l’accesso alla Champions League. E comunque se avesse messo Totti gli ultimi cinque o sei minuti qualcuno avrebbe detto che non sarebbe stato rispettoso”. Da Boston Pallotta prende dunque le difese del suo allenatore per aver preferito inserire Bruno Peres e lasciare Totti in panchina a meno di 10 minuti dal fischio finale e sul 3 a 1.

La verità su Totti a fine stagione

La possibilità dell’addio di Spalletti a fine stagione si fa sempre più concreta. E e a detta del presidente giallorosso qualche responsabilità va attribuita agli organi di comunicazione: “Non potrei biasimarlo se dovesse lasciare la Roma, perché i media scrivono sciocchezze ogni settimana”. Ieri, però, l’allenatore ha sottolineato che la dirigenza non ha chiarito la posizione con Totti: Aspettate la fine della stagione perché avrò molto da dire, vi racconterò tutta la storia”, promette Pallotta. Intanto i tifosi aspettano il 28 maggio – data d’addio del capitano – per rendergli tributo.