In totale accordo con le dichiarazioni rilasciate dal tecnico Rudi Garcia sull’avvenuta qualificazione della Roma agli ottavi di finale di Champions League a dispetto di un match tutto sommato deludente contro il Bate Borisov, ribadendo la fondamentale importanza di aver centrato l’obiettivo principale di questa fase della stagione giallorossa, il presidente del club capitolino James Pallotta a fine gara replica infuriato alle insinuazioni dei giornalisti, a suo dire ingiustificate: “Qualcuno di voi deve lasciare questi ragazzi in pace“.

Di certo al patron giallorosso fischi e cori sprezzanti dell’Olimpico all’indirizzo della squadra non devono esser andati giù in maniera indolore quando intercettato dai microfoni e dalle telecamere di stampa e tv a fine partita sbotta: “La squadra lavora seriamente ogni giorno e continuerà a farlo. Arrivati ad un certo punto bisogna crescere. Giocatori e staff meritano rispetto. Siamo agli ottavi adesso, stiamo lavorando sodo e non ce ne frega un c… di tutto il resto. I ragazzi meritano un altro palcoscenico e un altro pubblico“.

Così, dopo la polemica con il prefetto Gabrielli sull’assenza del tifo all’Olimpico, la contestazione dei tifosi e della Curva sud, l’ingresso in querelle con la stampa sportiva da parte di Pallotta, nella notte giunge anche un comunicato pubblicato sul sito ufficiale della Roma da parte del presidente giallorosso ad esacerbare toni e clima in un contesto e un ambiente già piuttosto surriscaldati: “Mi piacerebbe che alcuni di voi la smettessero di massacrare quotidianamente i giocatori. È frustrante vedere che la gente allo stadio li fischi non appena fanno un retropassaggio per via di quello che viene scritto e inventato quotidianamente sulle radio sul loro conto. Sono bravi ragazzi, lavorano sodo e sono agli ottavi di finale. È ora che cresciate e che iniziate a trattarli con il rispetto che meritano. A loro interessa e a noi interessa, ma basta massacrarli“.