Dopo la sontuosa e dettagliata presentazione del nuovo stadio di proprietà, il presidente della Roma James Pallotta ha voluto incontrare di nuovo la stampa in una conferenza indetta nelle prime ore del mattino nella quale ha messo in chiaro alcuni aspetti del club sui quali sta lavorando in vista di una Roma targata 2015-2016. La questione principale riguarda il vertice della squadra ovvero Rudi Garcia. Le dure posizioni della società, seguite alle polemiche nate all’indomani dell’ultima gara di campionato condite da dichiarazioni da parte del tecnico francese che non sono affatto piaciute al ds Sabatini e Pallotta, hanno portato però alla conferma dell’allenatore sulla panchina della squadra. “Non ci sono lotte di potere, Rudi Garcia resterà con noi a lungo se vorrà. Noi lo vogliamo assolutamente” ha affermato Pallotta, ma di fatto lo staff medico (con a capo il prof. Paolo Longoni) e tecnico della Roma vicini a Garcia sono stati allontanati (l’insistenza di Pallotta sull’attribuire a questo settore colpe per i tanti infortuni è stata paradigmatica), con una panchina che ha tutta l’aria di essere “commissariata”.

Pallotta ha poi parlato di mercato esternando la volontà di inserire 4 o 5 innesti e, soprattutto quella di puntare sul riscatto di Radja Nainggolan, sempre più uomo chiave della nuova Roma: “Stiamo facendo il possibile per farlo restare, lo vuole lui e lo vogliamo noi”. Altro nodo da sciogliere è quello su capitan Totti, sul quale il presidente statunitense ha dosato entusiastiche parole confermandogli un posto sicuro nella società se e quando deciderà di appendere le scarpette al chiodo: “Giocatore eccezionale, avrà un ruolo qui fin quando vorrà. Da contratto questa sarebbe l’ultima stagione ma non ne abbiamo ancora parlato, finché giocherà sarà sempre un’arma in più. Farà parte della Roma a vita, mi piacerebbe che i nostri giovani fossero nella sua stessa condizione“.

Si tenta poi, ovviamente, di ricucire lo strappo coi tifosi ma anche in questa direzione la posizione di Pallotta è estremamente decisa: “Non sono contro la curva Sud. Rappresenta un fattore estremamente importante, c’è solo una piccola percentuale che causa problemi e questo non aiuta la squadra. Sul razzismo e la violenza io prenderò sempre posizione e in questo senso Roma Cares sta lavorando molto bene anche se non ho ancora spedito il mio bonifico da un milione di euro, lo farò la settimana prossima. Io difenderò i calciatori se i tifosi saranno ingiusti con loro perché bisogna tifare anche quando le cose vanno male“.

Poi si torna a parlare di mercato, relativamente a uno dei punti critici della Roma della scorsa stagione, ovvero quella della carenza di realizzatori. Via Gervinho e Doumbia (e forse Ljajic) il mirino è direzionato su almeno due grandi attaccanti. Uno dei quali è sicuramente Edin Dzeko sul quale la Roma sta puntando tantissimo conducendo una trattativa col Manchester City che è già entrata in un’interessante fase di avanzamento. Secondo indiscrezione dell’ultim’ora, col ManCity sono stati presi contatti anche per Stevan Jovetic che però sta trattando in maniera serrata con l’Inter di Mancini, che lo ha individuato come obiettivo principale di mercato. Un altro sogno nel cassetto di Pallotta si chiama Gonzalo Higuain, ma in questo caso dovrebbe esserci una grande apertura da parte del patron del Napoli De Laurentiis che non ha fatto ancora capire che intenzioni abbia nei confronti del fuoriclasse argentino.