La Roma non farà ricorso per il turno di chiusura della Curva Sud sancito dal giudice sportivo l’8 aprile. Su un tweet pubblicato oggi da Roma Radio, emittente ufficiale del club giallorosso, si legge: “La Roma ha scelto di non fare ricorso per la squalifica della Curva Sud”.

La prossima giornata di campionato, infatti, la Curva Sud romanista dovrà scontare un turno di squalifica a causa degli striscioni offensivi esposti nei confronti della mamma di Ciro Esposito, Antonella Leardi, durante il match di Serie A Roma-Napoli andato in scena sabato 4 marzo.

Queste le abominevoli e assurde frasi che torreggiavano fra gli spalti della Curva Sud dello Stadio Olimpico di Roma sabato pomeriggio: “Che cosa triste… lucri sul funerale con libri e interviste!”, “C’è chi piange un figlio con dolore e moralità e chi ne fa un business senza dignità. Signora De Falchi onore a te”.

La signora Leardi è stata ingiustamente accusata da una frangia della tifoseria giallorossa di aver lucrato sulla morte del figlio. Con la parola “business” sugli striscioni, infatti, i tifosi incriminati intendono il libro “Ciro Vive”, scritto dalla madre in ricordo del figlio scomparso a causa delle gravi ferite riportate durante gli scontri che hanno preceduto la partita di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina dello scorso maggio.

La mamma di Ciro Esposito, intervenuta alla trasmissione Processo del lunedì su Raisport, ha sottolineato che tutti i soldi raccolti con la commercializzazione del libro saranno devoluti all’associazione “Ciro Vive” e ad alcuni ospedali e progetti di ambito umanitario.