La 29a giornata del campionato di Serie A al quale è dedicato l’intero sabato pre-pasquale ci regala una delle sfide più avvincenti dell’intera stagione, il cosiddetto derby del sole tra Roma e Napoli che, per l’occasione, viene giocata alle 12:30 (più sole di così!) quando di fatto non la vedrà nessuno, oltre ovviamente ai tifosissimi dei giallorossi e dei partenopei. Discutibili scelte di programmazione Figc e televisive a parte, sia Roma che Napoli sono consapevoli di giocarsi tantissimo e nella sfida in particolare e nel prosieguo del campionato a partire da questo match fino alla fine della stagione.

La proverbiale rondine che non fa primavera non la fa neppure con la Roma che a cesena si è un po’ sbloccata e diciamo che i tre punti hanno contribuito a lenire un vulnus psicologico che durava da mesi, però sul piano del gioco si è vista ancora una squadra con evidenti problemi sia in fase di costruzione che in fase realizzativa. Perdipiù col Cesena, con tutto il rispetto che va dimostrato nei confronti dell’ottimo lavoro di Di Carlo. Dopo la lunga, affannosa e inutile rincorsa alla Juventus questa Roma dai tanti punti persi si vede costretta a difendere con le unghie e con i denti quel secondo posto che significa ingresso diretto in Champions League con la Lazio che ringhia a un solo punto e che, impegnata a Cagliari, potrebbe innescare la freccia del sorpasso. Inoltre molto dipenderà da questi due mesi se mister Rudi Garcia potrà o non potrà ripresentarsi a giugno a Trigoria per guidare il club capitolino nella stagione 2015/2016.

Per il Napoli si tratta ugualmente di un match delicato in quanto una sconfitta potrebbe significare un allontanamento forse definitivo dalla zona Champions League e per Benitez, in particolare, un nuovo ulteriore argomento a favore del cambio di rotta da parte di patron De Laurentiis. Viaggiare a corrente alternata per i partenopei ha rappresentato un problema di dinamiche interne tra allenatore e società ma ovviamente anche una cattiva gestione degli obiettivi stagionali, ora obbligatoriamente più ridimensionati e messi comunque a rischio dalla presenza molto prossima in classifica di altre pretendenti come Fiorentina e Sampdoria nei confronti delle quali il Napoli ha perso terreno. Le partite fino alla fine dei giochi sono ancora tante, è fondamentale per i napoletani non perdere la sicurezza.