La prima della classe è sempre lei, la Roma. La formazione di Rudi Garcia centra l’ottava vittoria consecutiva in altrettante gare di campionato, batte 2-1 anche una corazzata come il Napoli e si conferma sorpresa del campionato. Con un Diego Armando Maradona in più in tribuna ed un Francesco Totti in meno in campo (il capitano giallorosso deve uscire dopo mezz’ora per un problema ai flessori della coscia destra), è Miralem Pjanic a fare il fenomeno: il centrocampista bosniaco ha prima messo a segno una punizione nel miglior momento del Napoli e poi ha raddoppiato su rigore.

Per il Napoli, tanta tristezza per un’occasione gettata al vento. Nel primo tempo almeno due limpide occasioni con Pandev (De Rossi salva sulla linea) e Insigne (palo), prima della prodezza da calcio da fermo su Pjanic, che indossa i panni di Pirlo e supera Reina. Nella ripresa, poi, ci pensa Paolo Cannavaro a farsi ammonire due volte nel giro di 20 minuti, farsi anticipare da Borriello e concedere un rigore (con conseguente espulsione) che di fatto chiude la partita. La Roma vince la battaglia ma non di certo la guerra; il Napoli si ritira ma non alza bandiera bianca: anche perché sarebbe da stupidi dare giudizi definitivi dopo otto giornate di campionato. Ora spazio alla Juventus, chiamata a rispondere alla Roma: altrimenti, chi sarà il vero antagonista dei giallorossi?