Questa sera, alle ore 20,45, si disputerà all’Olimpico Roma-Napoli, gara di andata della semifinale di Coppa Italia. Dopo il doppio pareggio in campionato con Bologna e Chievo e la cocente sconfitta con l’Atalanta (per la cronaca della gara clicca qui), i partenopei sono chiamati ad un appuntamento importantissimo per il risultato e per il morale. Ormai sono in tanti a parlare di crisi per i campani (leggi qui gli ulteriori approfondimenti). Una crisi profonda e buia che spinge la compagine azzurra ad indossare un vestito che non le è proprio, dando vita sul campo a prestazioni al di sotto della norma. Non si può parlare di un calo. Si può parlare invece di vero e proprio smarrimento della strada, dell’obiettivo, di mancanza di mordente e di sana cattiveria agonistica. Sotto processo in questi giorni sono stati un po’ tutti. Dal primo calciatore all’ultimo. Dal Presidente al tecnico. Proprio Rafa Benitez, accortosi del particolare momento della squadra, la difende a spada tratta. Ha fiducia, Rafa (foto by Infophoto). Crede nel progetto, Rafa. Quel progetto più volte menzionato da De Laurentiis. Invoglia al sostegno, Rafa: “La gente che ama il Napoli deve starci vicina. Solo così possiamo migliorare”, le parole dell’allenatore in conferenza stampa (per leggere le sue dichiarazioni in un noto programma televisivo clicca qui). Intanto  si attende una prova di riscatto, e questa può arrivare solo da una vittoria con la Roma in un impegno importante come la Coppa Italia, perché – parliamoci chiaro – nessuno sputerebbe sulla riconquista di quel trofeo, seppur meno popolare rispetto all’Europa League, ad una Coppa dei Campioni o anche allo scudetto. I precedenti con i capitolini sul terreno dell’Olimpico in questa competizione sono 7 e impietosi: ben 5 vittorie dei padroni di casa, un pareggio ed una sola vittoria dei partenopei. Ed è a quest’ultima che il Napoli dovrà fare riferimento, a quel primo maggio 1962 dove al 21’ del secondo tempo Corelli consegnò ai campani la soddisfazione di far inchinare la Lupa. Questa sera il match verrà diretto da Bergonzi di Genova, che ha diretto il Napoli in Coppa Italia proprio all’Olimpico nel lontano 2006 (gara terminata con un 2-1 per la Roma). L’esito sarà diverso?

Garcia dovrebbe schierare i suoi uomini secondo un 4-3-3, con De Sanctis tra i pali e Maicon, Benatia, Castan e Torosidis nel reparto arretrato. A centrocampo De Rossi, Nainggolan e Strootman, considerato che Pjanic non è al 100%. In attacco vari dubbi, in vista del derby con la Lazio: Totti e Florenzi infatti potrebbero essere risparmiati e lasciare il campo a Gervinho, Destro e Ljajic.

Ancora un 4-2-3-1 per Rafa Benitez, con Reina tra i pali e Maggio, Fernandez, Albiol e ballottaggio tra Reveillere e Ghoulam (favorito il neo acquisto). A centrocampo dovrebbe partire titolare Jorginho, risparmiato a Bergamo (con lui uno tra Inler e Dzemaili, con maggiore propensione per il primo). In attacco spazio a Insigne, Hamsik e Callejon alle spalle di Higuain. Tra i convocati figura anche Behrami.

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Torosidis; De Rossi, Nainggolan, Strootman; Gervinho, Destro, Ljajic. All. Garcia

Napoli (4-2-3-1): Reina; Maggio, Fernandez, Albiol, Ghoulam; Inler, Jorginho; Callejon, Hamsik, Insigne; Higuain. All. Benitez

A cura di Maria Grazia De Chiara