La comproprietà di Radja Nainggolan tra Roma e Cagliari non è solo una questione da risolvere a fine mese. C’è una questione di cuore e appartenenza alla base non solamente di mercato e burocrazie contrattuali. Il belga con origini indonesiane vuole la Roma e solo la Roma, bisogna capire quanto la Roma voglia Nainggolan. Il centrocampista giallorosso e della nazionale fiamminga lo ha ribadito anche alla fine del match di qualificazione agli Europei 2016 perso dal Belgio contro il Galles (proprio grazie a un suo regalo a Bale): “La Juventus è una grande squadra, ma tutti sanno quale sia il mio desiderio. Io voglio restare a Roma, ma ora tocca ad altri darsi da fare. La mia valutazione? Se valgo tanto c’è un perché“.

Fatti e cifre sono i seguenti: la Roma ha riscattato la prima metà del cartellino di Nainggolan a 9 milioni di euro, ora il Cagliari per il riscatto totale vuole 18 milioni di euro ma la Roma si è spinta fino a 13 (15 coi bonus). Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini è stato possibilista in merito: “Nainggolan? È un calciatore a metà tra noi e la Roma ed è giusto che continuiamo a discutere con loro per trovare una soluzione. Cercheremo di non andare alle buste perché credo che sarebbe quella più famosa della storia. Comunque Capozucca e Sabatini (rispettivi ds di Cagliari e Roma, ndr) troveranno una soluzione“.

Posto che si riesca davvero a chiudere la trattativa a 15 milioni (più eventuali bonus) ci sarebbe il secondo problema legato all’aumento d’ingaggio chiesto dal giocatore e il suo entourage. Attualmente Nainggolan guadagna 1,8 milioni annui, ne vorrebbe 3,5, praticamente il doppio. Richiesta che i vertici del club giallorosso non sarebbero al momento disposti a soddisfare. Ed è proprio questo il punto nodale della premessa questione, ovvero “quanto la Roma voglia Nainggolan”, con la Juventus che sullo sfondo resta a guardare, dispostissima com’è in virtù del suo strapotere economico a pagare oro sia cartellini che ingaggi.