Multa davvero anomala e, soprattutto, salata quella che si son visti recapitare a casa 42 tifosi giallorossi: 167 euro per aver cambiato posto in Curva Sud durante Roma-Juventus dello scorso 30 agosto alla 2a giornata di campionato . Pizzicati dalle telecamere dell’Olimpico durante il match, gli ultrà romanisti hanno indiscutibilmente violato il nuovo “Regolamento d’uso dello stadio”, che a partire da questa stagione prevede norme molto più severe sugli spalti.

La Questura di Roma contesta ai tifosi la violazione del punto E del regolamento, quello che prevede per lo spettatore “il diritto/dovere di occupare il posto assegnato e, pertanto con l’acquisto del titolo di accesso, si impegna a non occupare posti differenti, seppur non utilizzati da altri soggetti, salvo non espressamente autorizzato dalla società che organizza l’evento su autorizzazione delle competenti autorità“.

L’identificazione è avvenuta tramite il nuovo impianto di videosorveglianza dello stadio, grazie a un controllo incrociato tra le postazioni assegnate ai tifosi dal biglietto o dall’abbonamento con quelle effettivamente occupate durante il match. La sanzione prevista varia dai 100 ai 500 euro, con la misura ridotta (per chi paga entro 60 giorni) fissata a quota 167 euro. Dopo il saldo della sanzione, il regolamento prevede che i tifosi debbano presentarsi negli uffici della Questura o nei commissariati di zona con la ricevuta “per l’attestazione dell’avvenuto pagamento“.

Tolleranza zero e linea dura dunque anche per quanto riguarda le sanzioni rispetto alle norme base di comportamento negli stadi, questa la posizione della Questura dopo l’introduzione delle nuove norme per la sicurezza sugli spalti, progettate dal questore Nicolò D’Angelo e sottoscritte dal prefetto Franco Gabrielli.

Il nuovo regolamento dell’Olimpico che ha previsto la netta suddistinzione  tra le due le Curve (con un sensibile taglio di circa mille posti tra Nord e Sud) e l’innalzamento delle barriere che dividono il settore degli ultrà con quello dei Distinti, onde evitare pericolosi scavalcamenti, ha incontrato immediatamente le proteste da parte delle frange più estreme della tifoseria romanista.