Inizia ufficialmente il lavoro di Ramon Monchi in qualità di direttore sportivo della Roma. Prime parole da giallorosso per l’ex Siviglia, che ha chiarito soprattutto due aspetti. Farà carte false per trattenere Spalletti, Totti non proseguirà oltre la carriera da calciatore e diventerà un dirigente del club.

“Quando ho valutato la proposta della Roma, ho analizzato pro e contro. Tra i contro c’era la prospettiva di lasciare Siviglia, tra i pro la possibilità di lavorare con Luciano Spalletti. Per questo farò di tutto affinché resti. Totti? C’è un accordo con la società. Alla fine di questo campionato chiuderà la carriera da calciatore, per lui inizierà quella da dirigente. Totti è la Roma e può insegnarmi tanto su questo club”.

Monchi ha parlato anche del futuro di De Rossi, per il quale si sarebbe fatto avanti l’Inter. “La sua volontà e la nostra coincidono. Vogliamo che lui prosegua con la maglia giallorossa. Lavoreremo affinché un accordo venga trovato”.

Quanto agli obiettivi, Monchi ha parlato chiaro. “Non ho lasciato Siviglia per non vincere. Sulla squadra non c’è il cartello vendesi, ma si vince. Quindi ogni calciatore è cedibile ed incedibile, valuteremo…i giovani calciatori sono una possibilità, non una ossessione”.

Capitolo Kessié: “E’ un bravo calciatore, che ci interessa molto. Siamo in trattativa”. Prima della conferenza, è intervenuto Gandini che ha chiarito: “Monchi è stato fortemente voluto da James Pallotta. Un grazie va a lui ed a Ricky Massara, bravo a gestire l’interregno tra Sabatini e Monchi”.