Domani sera, allo stadio Olimpico, ci sarà la sfida tra Roma e Milan, anticipo della 19esima giornata di Serie A. Ma, oltre all’interesse prettamente sportivo, la gara sarà estremamente importante anche perché metterà di fronte due squadre i cui allenatori sono fortemente a rischio esonero.

Da una parte c’è Rudi Garcia, un tecnico arrivato con grandi aspettative ma che lentamente sta uscendo di scena: la Roma ha vinto una sola volta negli ultimi due mesi e si è fatta recuperare dalla Juventus qualcosa come 16 punti in otto gare. La vetta della classifica, oltretutto, inizia ad allontanarsi e la società mugugna.

Senza dimenticare i tifosi, che ormai hanno scaricato il tecnico e che non hanno nemmeno un grande feeling con la proprietà giallorossa. Dunque, in caso di sconfitta, potrebbe anche esserci un avvicendamento: tutte le piste portano a Luciano Spalletti, anche se il club vorrebbe attendere la fine della stagione per poter puntare su Antonio Conte.

Tendenza simile anche in casa Milan, dove ormai Sinisa Mihajlovic si salverebbe solo in caso di vittoria o, magari, anche solo di una grande prova. Battere la Roma sarà un’impresa, alla luce anche della prova molto modesta offerta a San Siro contro il Bologna il giorno dell’Epifania. E, a destare ancora più dubbi, ecco il classico silenzio dietro il quale si trincera la società, che non difendendo pubblicamente il suo allenatore, di fatto, lo scarica.

Anche qui, però, le alternative al momento non sembrano essere molto allettanti: la più economica ed immediata prevederebbe la promozione sulla panchina della prima squadra di Christian Brocchi, attuale tecnico della Primavera, ma si tratta comunque di una soluzione che a priori non sembra poter dare quella sterzata che la squadra ha bisogno. Più plausibili l’accoppiata con Marcello Lippi, anche se la cosa non fa impazzire i tifosi.

Ma, come già detto per la Roma, l’idea principale sembra quella di poter arrivare fino a fine stagione per potersi giocare la carta Antonio Conte.