Dopo le misure di sicurezza, a detta del prefetto Gabrielli più che legittime per un evento di tale portata e che storicamente ha evidenziato oggettivi rischi, adottate per il derby Roma-Lazio la questura di Roma rinncara la dose attraverso un comunicato nel quale dichiara che il derby capitolino “sulla base delle informazioni acquisite è ritenuto ad alto rischio“.

Ad aggravare poi la situazione, sempre stando al comunicato della questura, ci sarebbe la possibilità dell’ “intrusione” da parte della tifoseria straniera in zona Olimpico: “Da un monitoraggio in ambito internazionale, si è appreso che potrebbero giungere esponenti di tifoserie straniere gemellate con i supporter capitolini provenienti da Inghilterra (West Ham), Spagna (Real Madrid) e Polonia (Wisla Cracovia)“.

E ancora: “Il questore di Roma Nicolò D’Angelo ha presieduto nel tardo pomeriggio odierno il tavolo tecnico per la programmazione del piano sicurezza del derby Roma-Lazio, che si disputerà domenica 8 novembre alle ore 15.00 presso lo stadio Olimpico. La pianificazione tecnico-operativa dei dispositivi di sicurezza approntati per la stracittadina è entrata nel dettaglio delle possibili criticità. L’incontro, sulla base delle informazioni acquisite, è ritenuto ad alto rischio. Da un monitoraggio effettuato in ambito internazionale, si è appreso che potrebbero giungere esponenti di tifoserie straniere gemellate con i supporter capitolini, provenienti dall’Inghilterra (West Ham), dalla Spagna (Real Madrid) e dalla Polonia (Wisla Cracovia). Il piano di sicurezza pertanto scatterà già dal pomeriggio di domani per arrivare al suo massimo sviluppo alle prime ore di domenica“.

In particolare, come si legge ancora sul comunicato “In considerazione dell’apertura dei cancelli d’ingresso al pubblico prevista per le ore 13.00 di domenica, è stata pianificata una capillare operazione di bonifica dell’area stadio già dalla giornata di sabato (7 novembre, ndr). Nell’area ritenuta di massima sicurezza dello stadio sarà attuato lo sgombero dei veicoli in sosta e la rimozione dei cassonetti, campane e cestini gettarifiuti. Nel teatro delle operazioni opereranno reparti mobili, pattuglie in abiti civili per evitare eventuali episodi di illegalità, squadre di artificieri, unità cinofile e una squadra della Polizia Fluviale, per controllare il bacino del Tevere. A monitorare le operazioni elicotteri della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri“.