Quello del posticipo della 25a giornata di campionato tra Roma e Juventus è il classico match che vale una stagione, l’incontro/scontro che decide le sorti del torneo di Serie A edizione 2014/2015, l’imperdibile appuntamento che da una parte potrebbe consegnare definitivamente lo scudetto nelle mani della Juve (il quarto consecutivo per i bianconeri, il primo dell’era Allegri), dall’altra invece, con l’ipotetica vittoria della Roma, vedrebbe i giallorossi risalire a -6 in classifica riaprendo ogni discorso sul destino del campionato, per cui, in ogni caso, vietato fallire.

Tra le due contendenti, è naturalmente la Roma quella ad avere tutto da perdere dal big match poiché lo scontro diretto con la rivale rappresenta non solo l’occasione per rifarsi sotto e accorciare la distanza in classifica ma anche un riscatto psicologico che rilancerebbe i capitolini dopo che sono stati capaci di vanificare, a causa della serie di pareggi casalinghi, l’ottima prima parte di campionato in cui erano riusciti a tenere il passo della capolista. Il passaggio del turno in Europa League ai danni di uno scomodissimo cliente come il Feyenoord e il ritorno a regime di Gervinho dopo una Coppa d’Africa “deleteria” hanno inoculato un’importante iniezione di fiducia a un club che sa di giocarsi tutto in una notte.

4-2-3-1 o 4-3-3 non ha importanza per Garcia che, obbligato a vincere, schiera il tridente Gervinho, Totti, Ljajic con il ritorno di Pjanic trequartista. Doumbia rimane fuori per una lombalgia, mancherà anche Maicon ma la buona notizia è il recupero di Florenzi che probabilmente partirà dalla panchina per lasciare spazio a Torosidis. L’arma in più dei giallorossi, manco a dirlo, è colui che alla Juve ha già segnato 11 gol in carriera, ovvero il capitano Francesco Totti.

La Juventus gode del vantaggio psicologico dei due risultati utili su tre poiché un pareggio a Roma significherebbe lasciare lo status quo in classifica, e 9 punti di divario costituirebbero uno scenario non così brutto a tredici giornate dalla fine. Allegri perde un pezzo fondamentale del suo scacchiere come Pirlo, un altro come Pogba è in forse e Sturaro deve rimandare l’esordio a causa di una distorsione al ginocchio. Marchisio è il vice Pirlo, Vidal alla mezzala e Pereyra agirà sulla trequarti dietro il tandem d’attacco costituito da Morata e Tevez.

Roma (4-3-3): De Sanctis; Torosidis, Manolas, Yanga Mbiwa, Holebas; Pjanic, De Rossi, Nainggolan; Ljajic, Totti, Gervinho. All. Garcia

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra; Vidal, Marchisio, Pogba; Pereyra; Morata, Tevez. All. Allegri.