La Juventus,troppo rimaneggiata dal suo allenatore, Conte viene sconfitta 1-0 ed è eliminata dalla  Coppa Italia. La Roma vola in semifinale dove affronterà la vincente del quarto tra Napoli e Lazio  Pare davvero strano tornare al calcio giocato dopo l’incredibile vicenda di calciomercato legata allo scambio, mai concretizzatosi, Vucinic-Guarin. Come nella gara di campionato, inizialmente la Juve attende la Roma cercando di evitare che i giallorossi possano innescare la loro velocità. La squadra di Garcia è molto aggressiva e gioca con grande intensità soprattutto in fase di non possesso. La Juve soffre questo atteggiamento e fatica a impostare. Al 13′ un’intuizione geniale di Pirlo imbecca Giovinco. Benatia si arrangia come può su di lui. Tagliavento fischia la punizione e ammonisce il difensore romanista. La Juve protesta perchè, considerato che Benatia era ultimo uomo, avrebbe voluto l’espulsione. Probabilmente vi erano gli estremi per tale sanzione. Anche in fase di possesso la Roma ha un ritmo forsennato e crea più occasioni, i bianconeri soffrono. Nella ripresa Conte decide, a sorpresa, di sostituire Chiellini per lasciare spazio a Ogbonna. Rimane in campo Barzagli che nel primo tempo pareva patire qualche problemino fisico. Dopo 1 minuto della seconda frazione su un traversone di Isla, Peluso sorprende Maicon che lo perde e, di testa, supera De Sanctis realizzando la rete, ma nella traiettoria del traversone la sfera era uscita, quindi non è gol. I ragazzi di Garcia riprendono le trame del primo tempo e la Juve torna in apprensione. Conte non è assolutamente soddisfatto. Col passare dei minuti i bianconeri hanno qualche occasione in contropiede, ma un Giovinco non in giornata di grazia non le gestisce al meglio. Al 78′ una giocata favolosa di Pjanic da il la all’azione del vantaggio giallorosso. Il bosniaco serve Strootman che vede Gervinho in area. L’ivoriano, sul filo del fuorigioco, porta in vantaggio la Roma. Conte che precedentemente aveva inserito Llorente per un impalpabile Giovinco, fa entrare anche Tevez, ma è troppo tardi. L’Olimpico è una bolgia.

Dopo la sfida di campionato contro la Sampdoria, Conte affermava che in Coppa Italia ‘abbiamo dato sempre spazio un po’ a tutta la rosa’ e proseguiva ‘si giocherà ogni tre giorni con un calendario, secondo me, pazzesco quindi ho bisogno che tutta la rosa sia in condizione, sia a posto. Andiamo, comunque, per passare il turno.’ Conte si affida al turnover. Davanti a Storari la difesa è quella titolare composta da Barzagli, Bonucci e Giorgio Chiellini (sostituito da Ogbonna a inizio ripresa). Il reparto arretrato juventino non ha grande brillantezza nel fare girare la sfera e sbaglia qualche disimpegno. Per la terza gara consecutiva i bianconeri subiscono gol. Sulle corsie laterali giocano Isla e Peluso. La loro prestazione è attenta e, spesso, si portano sulla liena dei 3 difensori. Le assenze di Lichtsteiner e di Asamoah si sentono parecchio. Nel cuore del centrocampo si ricompone il terzetto della prima vittoriosa stagione targata Conte: Vidal, Pirlo, Marchisio. I tre si trovano nel frullatore provocato dall’intensità giallorossa e hanno grande difficoltà anche nel manovrare. Conte lamenta anche una loro staticità. In attacco giocano Quagliarella e Giovinco. La difesa capitolina non riserva loro un trattamento troppo galante e i due faticano abbastanza. Il fronte offensivo appare piuttosto leggero soprattutto se paragonato a quello composto da Tevez e Llorente.

Contro una squadra forte e brillante come la Roma, la Juve rimaneggiata ha davvero parecchie difficoltà in tutte le fasi di gioco.

Per la Juventus il passaggio del turno era molto importante in quanto cullava il sogno di divenire la squadra con il maggiore numero di Coppa Italia in bacheca, 10, superando proprio la Roma. Le due compagine sono appaiate a quota 9. Inoltre i bianconeri  volevano proseguire nel tentativo di raggiungere il tripletino: campionato, Coppa Italia ed Europa League. In Coppa Italia i sogni di gloria bianconeri finiscono qui.

Lo stadio Olimpico è pieno. Il pubblico è accorso numeroso  per seguire questo big match. Le tifoserie sono calde e creano un clima davvero infuocato. Da subito i supporter giallorossi fischiano la Vecchia Signora quando è in possesso palla.