Un buon punto: questo è il pensiero predominante alla fine di Roma-Inter. I nerazzurri giocano una partita solida e concreta riuscendo a fermare una Roma apparsa poco brillante. Mazzarri può essere soddisfatto della prova dei suoi ragazzi capaci di giocare alla pari contro una squadra favorita nei pronostici della vigilia. Con questo risultato i nerazzurri vedono salire a 4 la striscia di risultati utili consecutivi (leggi qui la cronaca della vittoria di Firenze), mostrando segnali di ripresa dopo il periodo nero del mese di gennaio. Il punto in casa non può soddisfare i giallorossi che rischiano di vedere allontanarsi la capolista Juve; discorso diverso invece per gli uomini di Mazzarri che possono ritenersi soddisfatti del pareggio conquistato su un campo difficile come quello di Roma. Capitolo a parte merita il direttore di gara Bergonzi: arbitraggio non all’altezza che penalizza entrambe le squadre per un rigore negato per parte e le possibili espulsioni di De Rossi nel primo tempo e Juan Jesus nella ripresa. Domenica prossima i nerazzurri ospiteranno in casa il Torino per uno scontro tra due dirette contendenti al posto valevole per la qualificazione in Europa League (leggi qui l’importanza di raggiungere la qualificazione in Europa League). L’Inter si presenterà al match consapevole dei progressi fatti nel corso delle ultime giornate.

Il primo tempo inizia con la Roma più intraprendente e propositiva: una punizione di Ljajic al 2′ ed un tiro di Gervinho 3 minuti dopo mettono subito apprensione al portiere nerazzurro (foto by Infophoto). La risposta dell’Inter arriva subito dopo con un paio di potenziali occasioni non sfruttate per mancanza nell’ultimo passaggio. Al 15′ Icardi prende posizione su Benatia che per fermarlo lo strattona platealmente in area, il direttore di gara lascia continuare nonostante le proteste nerazzurre. L’Inter prende fiducia e al minuto 19 Alvarez lascia partire un cross rasoterra che Palacio per un soffio non riesce a deviare alle spalle di De Sanctis. La Roma sembra quasi sorpresa dalla prestazione degli avversari che al 21′ vede ancora il numero 8 nerazzurro concludere di testa alto per questione di centimetri. I padroni di casa cercano la via del gol ancora con Gervinho prima e con Destro successivamente. Sul finale di frazione gol annullato giustamente ai giallorossi: Destro, in posizione chiaramente irregolare, calcia in porta: la palla  finisce sul palo e successivamente contro Handanovic che incredibilmente sigla il più goffo degli autogol. Tutto inutile, su segnalazione del guardalinee il direttore di gara annulla la rete. Le squadre guadagnano la via degli spogliatoi con i nerazzurri che possono recriminare per le occasioni sprecate.

 Inizia il secondo tempo e gli attacchi della Roma diventano tambureggianti: Handanovic anticipa bene Ljajic e, su cross di Torosidis, Gervinho si vede anticipare per un soffio da Samuel. L’inter sembra aver perso la sicurezza vista nella prima frazione di gioco ma i giallorossi sono imprecisi nelle conclusioni con Nainggolan e Pjanic. Il bosniaco, entrato al posto di uno spento Ljajic, cambia il volto della sua squadra sfornando giocate di alta classe. Mazzarri si gioca la carta Hernanes (leggi qui le probabili formazioni della vigilia) ed il centrocampista brasiliano dopo un buono spunto colpisce debolmente tra le braccia di De Sanctis. Al 29′ la miglior occasione Roma: Pjanic lascia partire un missile che solo uno strepitoso intervento di Handanovic evita che si tramuti in un fantastico goal. Gli ultimi minuti di gioco vedono le due squadre intimorite dalla possibile beffa finale e poco propense a sbilanciarsi con il logico risultato di un pareggio a reti inviolate.

L’Inter torna a Milano con la consapevolezza di aver fatto dei sensibili passi avanti dal punto di vista del gioco e di poter puntare alla qualificazione europea per la prossima stagione. Servirà però anche la continuità delle prestazioni per ambire a piazzamenti importanti e la partita di Domenica prossima sarà un test attendibile per capire se gli uomini di Mazzarri hanno intrapreso la giusta strada.

A cura di Andrea De Boni