Dopo l’interlocutoria amichevole a Lisbona contro lo Sporting (persa per la cronaca per 2-0, più che altro per dislivello di condizione fisica tra le due compagini) potrebbe essere la settimana della svolta per il mercato della Roma, quella dei grandi colpi annunciati e attesi ormai da troppo tempo e non ancora realizzati. Aspettando che si sblocchi l’affaire Salah, legalmente conteso tra Fiorentina e Chelsea con il club londinese che chiederà direttamente alla Fifa di sbrogliare la matassa, attraverso tempi tecnici notoriamente lunghi, questi potrebbero davvero essere giorni decisivi per la sospirata chiusura della trattativa con Edin Dzeko, il quale proprio col concludersi della settimana scorsa ha definito la questione con il Manchester City riguardo ai suoi diritti d’immagine, ultimo passo verso la Capitale.

Con l’intesa ormai trovata da tempo col giocatore, sulla base di un accordo quadriennale più un quinto anno opzionabile a 4,5 milioni di euro a stagione più bonus, il Manchester City su pressione del bosniaco e, soprattutto del suo agente Irfan Redzepagic, ha finalmente ceduto e alla Roma si presenta la possibilità di  acquistarlo abbassando ulteriormente l’offerta, dai 20 milioni più 3 di bonus rispetto all’ultima proposta avanzata si potrebbe scendere a 20 milioni complessivi (comprensivi cioè di bonus). Si attende dunque l’ufficialità e le firme. Questione davvero di giorni ormai.

Ma la Roma non si ferma a Dzeko perché infatti in settimana si è prodotta anche in un affondo su Lucas Digne il terzino sinistro del PSG tanto desiderato da Garcia, alle sue dipendenze ai tempi del Lille, che a Parigi è poco visto da Laurent Blanc e ostacolato dalla concorrenza di Maxwell e del franco-senegalese Youssouf Sabaly tornato dal prestito dall’Évian. Per Digne il PSG chiede 15 milioni, abbassabili con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto. Soluzione inizialmente non gradita dal club francese ma sulla quale la Roma sta insistendo in maniera molto convincente. Operazione che anche questa potrebbe risolversi in tempi estremamente brevi.