Dopo la vittoria nel derby contro la Lazio per 2-0 dell’ormai lontano 8 novembre (si giocava la 12a giornata di campionato) la Roma è stata capace di collezionare una sola vittoria, quella contro il Genoa sempre per 2-0 nella penultima giornata siglando 10 reti e subendone 15. Un dato indicativo che diventa impietoso se letto parallelamente alla crisi di gioco che attanaglia la squadra giallorossa, evidenziata in maniera macroscopica in tutto il secondo tempo del match giocato in serata all’Olimpico contro il Milan.

Non manca di prendersi le sue responsabilità Rudi Garcia che, nel dopo gara commenta così la partita tra le due grandi deludenti del campionato, sottolineando la sua Roma dalla doppia faccia: “L’analisi è semplice: nel primo tempo meritavamo di vincere, nel secondo meritavamo di perdere. Siamo un po’ dottor Jekyll e Mr Hyde“. Una bipolarità che forse però cela in maniera preoccupante un’assenza d’identità di squadra: “É mancata continuità. Oltre al gol abbiamo avuto anche due grandi occasioni con Sadiq e Rüdiger. Poi, nel secondo tempo, ci siamo dimenticati il nostro gioco. Non c’era più niente di buono, né sul piano tattico, né fisico, né tecnico“.

Il tecnico francese, giunto a questo punto, dopo aver non solo dilapidato il vantaggio come nel match col Chievo, sembra oggettivamente un po’ a corto di soluzioni, preoccupato dalla fuga dei club che precedono la Roma in classifica: “Peccato, ma ora bisogna farsi buone domande per migliorare. Comunque siamo solo alla metà del campionato, non c’è niente di perso ma vanno sfruttate le occasioni per accorciare sui primi quattro della classifica. Nei primi minuti sembrava possibile, poi si è spenta la luce. Non può capitare a una squadra come la Roma“.

Certo, Garcia non vuole tirarsi indietro, consapevole del fatto che manca ancora tutto il girone di ritorno per rimediare, però la situazione è tutt’altro che facile, visto il proseguire della contestazione dei tifosi dagli spalti a fine partita e un gioco che proprio non c’è: “Dobbiamo farci delle domande per capire. Non dobbiamo abbassarci quando siamo in avanti, non va bene vedere giocatori che non reggono per l’intera partita, soprattutto perché c’è stata la sosta di Natale. Sul piano tecnico mi aspetto di più e meglio da alcuni giocatori. Sul piano psicologico dobbiamo mettere una bolla intorno a noi e aiutarci da soli. Con tutto lo staff rifletteremo su questo“.

Poi, in conclusione, il tecnico ex Lilla riflette sul ritorno di Totti in campo (non esaltante, in verità – cosa comunque logica) e sull’impiego di Sadiq (una delle poche note armoniose in questa prolungata cacofonia della Roma) alla luce del ritorno di Dzeko dalla squalifica: “L’importante è che torni tutta la squadra. Oggi ha ritrovato il campo Francesco Totti, ma anche lui deve trovare il 100% della sua potenzialità. Tra poco sarà il momento anche di Strootman. Però sono molto contento di Sadiq, peccato che non è riuscito a fare gol oggi al primo minuto. Quando avrò la rosa completa, sarà più facile vincere“.