Serataccia quella della Roma in trasferta a Borisov per il secondo turno della fase di qualificazione a gironi della Champions League contro i bielorussi del Bate, squadra considerata la cenerentola del Gruppo E che invece si è rivelata molto più insidiosa di quanto le aspettative non lasciassero presagire. Una partita nata molto male, condizionata anche da una papera di Szczesny che avrebbe potuto finire anche peggio se i giallorossi non avessero tirato fuori orgoglio e grinta.

È per questo motivo che alla fine Rudi Garcia, nelle interviste del post-partita, vede il bicchiere mezzo pieno anche al culmine di una prestazione, seppur condizionata da importanti assenze (come quella di Dzeko), non è stata decisamente all’altezza: “Abbiamo pagato il cinismo e la loro fortuna, loro hanno preso due traverse: sull’1-0 la palla è tornata al giocatore che ha segnato, sul 3-0 il tiro ha preso la traversa ed è finito in rete. Mentre quando la traversa l’abbiamo presa noi, con Florenzi, la palla è tornata in gioco. Meritavamo di fare punti: non di vincere, perché tre gol nel primo tempo li abbiamo presi, ma di pareggiare sì“.

Poi il tecnico giallorosso discutendo in maniera più diffusamente analitica la gara, recita il mea culpa per un primo tempo giocato sotto i livelli di guardia: “Abbiamo interpretato bene la gara: se andate a riguardare i primi cinque minuti abbiamo creato due palle gol grazie al nostro pressing, a palle recuperate alla difesa, per poi incassare gol in contropiede. Tre tiri, e tre gol, poi la squadra si è disunita: non è facile giocare sul 3-0, era complicato trovare la vittoria. Colpa nostra, e colpa anche mia, pure se la fortuna non ci ha aiutato. Abbiamo preso tre gol tutti sulla stessa fascia, il cambio di Torosidis ci ha aiutato molto. Eravamo anche corti sul piano della rosa, ho pensato di schierare il migliore attacco, ma alla fine mancavano gli equilibri. Con la Sampdoria abbiamo commesso pochi errori e perso una partita che dovevamo vincere, oggi ne abbiamo fatti di più, nel primo tempo abbiamo perso tutti i duelli, ma abbiamo perso lo stesso. Ma la reazione c’è stata, paradossalmente c’erano le occasioni persino per vincere, però era solo la seconda giornata, per fortuna ne mancano quattro“.

Molto più severo con il giudizio Alessandro Florenzi, inconsolabile a fine partita per alcune sue oggettive responsabilità: “Potevamo pareggiare, ma sinceramente non so se sarebbe stato un pareggio meritato, perché nel primo tempo non siamo proprio scesi in campo. L’abbiamo preparata malissimo noi giocatori: dobbiamo rivedere la prestazione, tutti quanti. Non so se il nostro errore è stato sentirci più forti del Bate Borisov… ma secondo me lo siamo. Se avessimo preparato la prestazione nel modo migliore, come abbiamo preparato la partita con il Barcellona, noi avremmo vinto e loro avrebbero perso. E non avremmo certo preso tre gol“.