Dopo il giungere della prima sconfitta in campionato ad opera della Sampdoria al Ferraris, la Roma versa in una sorta di situazione di “stallo di valutazione” a causa della quale ci è oggettivamente più difficile considerarla – almeno in maniera assoluta – come la favorita per lo scudetto 2015-2016. Il pareggio alla prima giornata col Verona ci poteva pure stare, essendo appunto la prima giornata, quello in casa col Sassuolo nella quarta giornata un po’ meno, considerando che il Sassuolo nel match dell’Olimpico ha svolto un ruolo tutt’altro da quello di comprimario, rischiando addirittura di portare a casa punti ben più pesanti. Ora il compito dei punti in classifica è fermo a 8 e sono già 7 le lunghezze che separano i giallorossi dall’Inter capolista.

Nell’intervista del dopo partita l’analisi tecnica del match da parte di Garcia, non fa una piega, imputando gli errori a determinati episodi difensivi: “È la prima sconfitta della stagione, ma non la meritavamo“, esordisce il tecnico francese, tanto per chiarire il concetto di base. E poi prosegue: “Mi è piaciuto il nostro modo di giocare, ma dobbiamo concretizzare di più e difendere meglio. Contro il Sassuolo avevamo già pagato errori individuali, qui abbiamo sbagliato anche con la barriera sulla punizione. Abbiamo preso due gol in due gare consecutive, i numeri mostrano la nostra supremazia qui a Genova, ma non sono bastati 18 corner a favore. Non abbiamo sofferto, i gol della Sampdoria sono arrivati mentre stavamo giocando noi. Se giochiamo così, comunque, vinceremo le partite. Complimenti a Viviano, ha compiuto dei miracoli“.

Dopodiché con eleganza e intelligenza si smarca dalle polemiche sul rigore non concesso per tocco di mano di Mosainder: “Il rigore non concesso? Ce ne eravamo accorti anche in campo, ma abbiamo avuto tante altre chance, non abbiamo perso per quello. Ora dobbiamo pensare a sabato e a vincere, ci serve come il pane, perché altrimenti perdiamo troppi punti dalla vetta della classifica. Dzeko partecipa spesso all’azione perché lo sa fare, ma il suo compito è stare nell’area avversaria. Non è stato servito bene, ma è un grande campione e farà i suoi gol. Però noi dobbiamo migliorare nell’ultimo passaggio, perché non possiamo fare 40 cross senza sfruttarli“.