Un’occasione senz’altro persa e un’altra partita senza vittorie, la quarta tra campionato e Champions League per una Roma che non riesce a destarsi dall’insolito torpore che l’attanaglia da qualche settimana a questa parte, da quando cioè con gli infortuni di Gervinho e Salah ha perso alcune soluzioni offensive e tanta potenza di fuoco. Gervinho è tornato ma la sua situazione è ancora da convalescente, estremamente delicata poi se si considerano – purtroppo – probabili ricadute dopo il problema riscontrato in partita: “L’infortunio di Gervinho? Spero non sia nulla di grave – ha risposto Rudi Garcia nell’intervento del post partita-, per lui e per Torosidis: in questa fase abbiamo bisogno di tutte le forze. Schiererei ancora Gervinho: i miei medici mi hanno garantito che poteva giocare, anche se non aveva i 90 minuti nelle gambe. E io dei medici mi fido“.

Naturalmente occorre considerare che ieri all’Olimpico di Torino non c’era solamente la Roma in campo, ma anche un solido Toro che non ha quasi concesso nulla ai giallorossi: “Questo pareggio è anche colpa nostra – dichiara il tecnico francese -, perché quando si è così vicini alla fine della partita bisogna gestire meglio il risultato. Rivedendo le immagini del rigore sembra che Manolas prenda la palla e la metta in calcio d’angolo, senza toccare nessuno. È pesante, può succedere, ma è pesante: sono due punti persi per noi. Ora dobbiamo concentrarci sulla prossima partita, non c’è nient’altro da fare“.

Il cammino della Roma si fa dunque sempre più duro ora che in classifica si comincia a sentire il fiato sul collo da parte della Juventus, a un solo punto di distanza e con Inter e Napoli che hanno cominciato a prendere il largo, ma Garcia rimane ottimista: “Abbiamo fatto una partita seria, pressando bene e recuperando bene ma nel primo tempo non siamo stati pericolosi, eravamo ancora convalescenti; nel secondo tempo però abbiamo avuto più pazienza e siamo riusciti a sbloccare il risultato, il finale andava gestito meglio: avremmo potuto anche metterci al riparo segnando il secondo gol. I ragazzi sono delusi per il risultato, come lo sono io. Adesso c’è da recuperare e guardare avanti, sapendo che la squadra ha dato una buona risposta dal punto di vista della prestazione, anche in fase difensiva“. Bate Borisov e Napoli sono due match ora ancor più fondamentali.