La vittoria dell’Olimpico per 2-0 contro il Genoa riporta un po’ di luce all’interno di un tunnel oscuro in fondo al quale si è incanalata la Roma nell’ultimo periodo, fatto di pessimi risultati, gioco inconcludente e disaffezione tra società e tifosi. Una nota positiva oltre alla vittoria, che ha evidenziato comunque ancora tanti limiti, è  lo spirito di un gruppo compatto che vuole fortemente uscire da questa fase critica. Queste le parole nel post-partita da parte di un Rudi Garcia estremamente fiducioso nel futuro: “Volevamo vincere, i ragazzi hanno fatto di tutto per riuscirci e si è visto in campo, anche se all’inizio eravamo lenti e avevamo poca fiducia. Mi sono piaciute l’anima e la personalità di questo gruppo, hanno giocato con il cuore. Questa sera vediamo la luce in fondo al tunnel, abbiamo vinto anche rimanendo in dieci negli ultimi 15 minuti. É un segnale importante“.

L’abbraccio tra Florenzi, Garcia e la squadra tutta al momento del vantaggio giallorosso rappresenta proprio questo segnale proveniente da un grande spirito di gruppo, evidentemente non sconfitto dalle vicende che hanno attraversato Trigoria: “Non dobbiamo noi confermare il tecnico, non è il nostro mestiere – ha affermato Florenzi -. Ci avevamo pensato già prima all’esultanza: chiunque avesse segnato, saremmo andati tutti ad abbracciare il mister. Si vince tutti assieme, mister compreso. Oggi avevamo poche gambe ma tanta anima. I fischi? Preferisco ricordare quelli che hanno cominciato a cantare, poco prima del mio gol: i nostri tifosi sono la nostra arma in più, spero che con il nuovo anno ne arrivino di più”.

E anche un’anima carismatica di squadra come Nainggolan si è espresso non senza note emotive: “Sicuramente è un periodo difficile perché fischiano tanto ma oggi è al dimostrazione che lottiamo tutti per lo stesso obiettivo. Spero che il mister sia contento. I fischi dopo l’abbraccio della squadra a Garcia? Anche prima della partita ci fischiavano, io penso che oggi loro sono contenti quanto noi. Adesso spero che potremmo ripartire tutti uniti dopo la sosta per continuare la nostra marcia”.

È ancora il tecnico francese a fare il punto della situazione nella prospettiva di un immediato futuro: “Dopo la sosta recupereremo giocatori importanti come Totti e Strootman, ci saranno meno partite e saremo più freschi. Quando lo stadio ha spinto la squadra siamo riusciti a trovare il gol del raddoppio. Non abbiamo preso gol e questa è una cosa importante, e potevamo farne anche più. Mi sento tranquillo per il futuro? Faccio l’allenatore, mi occupo della squadra per farla vincere. Oggi era importante vincere per i giocatori e per la squadra. Siamo a tre punti dal secondo posto, siamo ancora in corsa e giocheremo gli ottavi di Champions, ci aspettano tante belle cose“.

In conclusione, confidando anche in una più affidabile continuità da parte di un campione come Edin Dzeko (espulso per proteste nel match contro il Genoa, ndr), spende importanti parole all’indirizzo del giovane talento giallorosso Sadiq: “Da gennaio avremo una stagione con meno impegni e con più luce e Sadiq fa parte di questa luce. É migliorato tanto, adesso si allena sempre con noi e sono contento per lui. Sono contento che sia stato lui a segnare il secondo gol. Deve solo dimostrare le sue qualità, senza pressione e senza perdere la fiducia“.