La sconfitta della Roma a San Siro nell’anticipo serale della 35a giornata di Serie A contro il Milan non solo non è stata gradita da Garcia che nelle dichiarazioni del post-partita l’ha legittimamente definita “inaccettabile” ma non è stata ancora metabolizzata dall’ambiente poiché anche il ds Sabatini è intervenuto con parole brevi ma durissime nei confronti della squadra, parlando di una “prestazione inquietante”. Dopo le vittorie d’autorità con Sassuolo e Genoa, ha sorpreso in effetti più di ogni altra cosa l’atteggiamento generale di abulìa da parte di una Roma che si è lasciata dominare da un Milan che padrone delle partite non lo è mai stato. Il 4-3-3 studiato da Garcia per l’occasione è stato super-offensivo solo sulla carta perché sul campo il tridente Gervinho-Doumbia-Ibarbo ha offerto il peggio di sé non essendo capace di creare pericoli per la difesa rossonera e di eseguire movimenti che mettessero in una qualche difficoltà la retroguardia del Milan. Anche il centrocampo ci ha messo naturalmente con un Pjanic, generalmente illuminante, imbarazzante sulla trequarti. L’ingresso di Totti ha un bell’impatto sulla gara, ma non salva il salvabile.

Per questi e per altri motivi Garcia ha atteso tutta la squadra a Trigoria alle 8 della domenica mattina (il giorno dopo il match) per un allenamento suplettivo e, soprattutto, una bella lavata di testa per rinfrescare la memoria sull’obiettivo sul quale rimanere concentrati fino alla fine del campionato, ovvero il 2° posto in classifica, chiave d’accesso diretta per la Champions League. Traguardo imprescindibile per il club capitolino, a maggior ragione dopo le sanzioni Uefa subite dalla Roma. Un buon quarto d’ora di striglia del tecnico francese per un “focus on” deciso e inesorabile, con la paventata ipotesi di ritiro forzoso (tornato di moda in questi tempi) in vista della prossima sfida di campionato contro l’Udinese. Decisione che ovviamente non dipende dal solo Garcia, notoriamente contrario alla deterrenza dei ritiri (“possiamo frustare i giocatori, farli dormire nudi per due notti, ma a che serve?“). La dirigenza però sembra irremovibile sulla linea punitiva perciò, stando alle rimostranze dei giocatori, fatte anche in passato in situazioni del genere, è ipotizzabile una sorta di ritiro “a singhiozzo” con l’intera rosa disponibile al centro sportivo di Trigoria (non altrove) a giorni altrerni, oppure con sedute d’allenamento allungate.