Fedele alla propria linea (“I derby non si giocano, si vincono”) Rudi Garcia si gode la vittoria nella stracittadina della Capitale contro la Lazio per un match che vale doppio, sia dal punto di vista della classifica che per l’orgoglio e l’autostima di un club sempre più consapevole dei propri mezzi. La Roma rimane dunque in scia di Inter e Fiorentina, vittoriose in transferta e prosegue il suo percorso di vertice.

Ai microfoni di Sky nel post-partita il tecnico giallorosso ha ammesso: “Sono molto soddisfatto: l’obiettivo era vincere e l’abbiamo fatto con merito. Mi è piaciuto quasi tutto, anche se era possibile fare il terzo gol. Abbiamo mostrato qualità collettive, qualità individuali, coraggio e impegno difensivo da parte di tutti. Le partite immediatamente precedenti e successive alla Champions non sono mai facili: oggi abbiamo dato tutto, faccio i complimenti ai miei ragazzi. Qualcuno è stato anche criticato in questi giorni, non c’è migliore risposta che quella data sul campo“.

Interrogato sugli episodi dubbi del match, soprattutto il rigore assegnato da Tagliavento per il fallo di Gentiletti su Dzeko avvenuto fuori area, sul quale si sono sollevate inevitabili polemiche, Garcia ha spiegato:  ”È questione di millimetri: se il contatto è con il piede è fuori, se è con il ginocchio è sulla linea che fa parte dell’area. Ma, a prescindere da questo episodio, non penso si possa mettere in discussione la nostra vittoria“.

Poi però il tecnico francese rilancia per il fallo di Lulic su Salah, uscito in barella dal campo: “Su Salah le immagini parlano chiaro: lascio decidere a voi se sia da espulsione o meno l’intervento, a me le immagini sembrano ovvie. Pioli ha detto che è un’entrata di gioco? Non sono d’accordo: l’incolumità dei giocatori è da salvaguardare e proteggere. Se non si è fratturato è un miracolo“.