La Roma deve puntare allo Scudetto. Ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” Umberto Gandini, ad della Roma, confessa le reali ambizioni dei giallorossi.

Gandini: “Doveroso competere per il campionato”

“Noi giochiamo per fare il nostro meglio e dopo essere arrivati lo scorso anno a quattro punti dalla Juventus, e’ doveroso giocare per vincere il campionato. il torneo si è livellato verso l’alto, più squadre lottano per il vertice e l’insidia è dietro l’angolo. Il campionato è ancora molto lungo, non vedo posizioni definite”. Spiega Gandini, che continua: “L’obiettivo e’ fare meglio del possibile in tutte le competizioni e non possiamo nasconderci, giochiamo per arrivare davanti agli altri. Cessioni necessarie economicamente?  Tutti vendono giocatori, ci sono motivazioni diverse. Nel nostro caso ha risvolti finanziari, ma anche a una rivoluzione tecnica. Questo verrà limitato dalla crescita dei ricavi. A parte la Juventus, tutti in Italia siamo alla ricerca di fondi nuovi che abbiamo individuato nello stadio”.

Totti avvio promettente, stadio obiettivo 2020/2021

Dietro alla scrivania, Francesco Totti si sta dimostrando tagliato per il nuovo ruolo di direttore tecnico: “La nuova avventura di Totti è iniziata molto bene. Dopo aver superato un comprensibilissimo momento di difficoltà per capire come cambiava la sua vita, si è perfettamente calato in questo ruolo, è molto utile, molto vicino alla squadra, i compagni lo vedono come mito e ispirazione”. E sulla questione stadio: “Siamo fiduciosi, in settimana apre la Conferenza dei servizi e ci aspettiamo che con un progetto rivisto si riesca ad avere l’autorizzazione per cominciare a lavorare e costruire dall’anno prossimo. L’obiettivo e’ avere il nuovo stadio per la stagione 2020-21.

Avvio stagionale soddisfacente

Il bicchiere è per ora mezzo pieno: “Partenza sofferta? Non sono d’accordo, perché non l’abbiamo vista così. Con l’Inter il risultato non ci ha premiato, ma la prestazione c’è stata: 3 pali, vincevamo 1-0. La cosa più importante è che la squadra sia stata costruita bene. Di Francesco? Come società siamo stati molto forti e quadrati intorno all’allenatore. L’ambiente è quello che è. Tutte le grandi squadre hanno grandi aspettative. A Roma è diverso perché la città respira con la squadra e la squadra respira con la città. Credo che la struttura societaria, la parte sportiva con Di Francesco e Monchi abbia le spalle larghe e sia rodata per proseguire con questo discorso”.