Alla cerimonia della premiazione del Pallone d’Oro a Zurigo c’era anche Alessandro Florenzi, entrato in nomination non per il prestigioso premio organizzato dalla rivista francese France Football ma per il Puskas Award, ovvero il riconoscimento attribuito al miglior gol del 2015 a livello planetario.

Purtroppo il centrocampista giallorosso torna a Trigoria a mani vuote poiché la sua fantastica rete realizzata contro il Barcellona in Champions League, una parabola micidiale che dall’estremo lato sinistro del campo e praticamente dalla linea mediana del rettangolo verde che però ha raccolto solamente il 7,1% dei voti, surclassato da Wendell Lira, ex esterno d’attacco del Goianesia, e superato anche dal solito Lionel Messi, fresco ennesimo vincitore del suo quinto Pallone d’Oro.

Ai microfoni di Sky Sport Florenzi ha voluto comunque commentare con parole di felicità bambina l’opportunità di essere selezionato insieme a campioni di indiscusso talento come la Pulga e Carlos Tevez: “Delusione? – ha risposto il centrocampista romano a chi gli chiedeva impressioni sull’esito finale del premio – In realtà no, ho vissuto la giornata di oggi come un bambino al parco giochi. La vittoria di Lira? D’altronde l’Italia è più piccola del Brasile. Proverò a fare un gol più bello l’anno prossimo, anche se temo non sarà semplice“.

Una serata di decompressione anche per dimenticare un po’ il momento molto complicato della Roma, adesso che si fa sempre più vicina l’ipotesi di un cambio d’allenatore a stagione avviata. “Mi godo questa serata, ma da domani dobbiamo lavorare di nuovo duramente. Solo così possiamo toglierci soddisfazioni e regalare gioie ai nostri tifosi“. All’inevitabile interrogativo proprio su Garcia, Florenzi però evita qualsiasi commento: “Noi dobbiamo solo pensare a dare il massimo. E’ l’unico modo per uscire da questo periodo“.