Nuovi aggiornamenti sulla trattativa per Edin Dzeko da parte della Roma la quale, come già accennato, ha cominciato a mobilitarsi in maniera estremamente concreta accelerando le operazioni per riuscire a chiudere l’affare prima della partenza della squadra dal ritiro di Pinzolo alla volta della tournée in Australia che la vedrà impegnata contro Real Madrid e Manchester City. Walter Sabatini ha così preso il primo volo per Manchester dove ha incontrato i vertici dei Citizens per trattare l’attaccante bosniaco. Purtroppo però la fumata è decisamente nera, come l’umore del direttore sportivo giallorosso di fronte alla richiesta shock presentata dal Manchester City: 30 milioni di euro più bonus (per un totale di circa 35 milioni).

Più che una richiesta, una pretesa dal punto di vista della società della capitale. Certo, la prima proposta avanzata dal club giallorosso aveva un carattere volutamente simbolico. Quei 10 milioni di euro più bonus proposti in prima battuta non erano naturalmente attendibili per un top player della caratura di Dzeko. 142 presenze e 85 gol al Wolfsburg, 189 presenze e 72 gol al Manchester City e, come se non bastasse, assist man di eccellente livello con 36 assist in Bundesliga e 39 in Premier League. Uno che in sostanza in quanto a doti di finalizzatore non ha nulla da invidiare a nessuno. La Roma si aspettava una richiesta intorno ai 20 milioni di euro in maniera tale che l’affare si sarebbe agevolmente potuto chiudere a metà strada con una quindicina di milioni più eventuali bonus e invece le parti risultano momentaneamente molto distanti. In maniera siderale, quasi da far deflettere la Roma da un obiettivo considerato imprescindibile.

Ovviamente ancora nulla è perduto. Bisogna considerare alcuni aspetti a più largo raggio come la cessione di un’ampia parte del parco attaccanti (Doumbia, Destro e Ljiajc) e l’eventuale partenza di Romagnoli con destinazione Milan, dal quale le casse del club giallorosso potrebbero rimpinguarsi quanto basta per sferrare l’attacco a Dzeko. Non è però escluso qualche ripensamento da parte della Roma che considerando oltremodo esoso il costo del centravanti bosniaco potrebbe deflettere virando su qualche alternativa. Si resta naturalmente alla finestra nell’attesa che possa risolversi la situazione legata a Salah tra Fiorentina e Chelsea ma la Roma vuole una prima punta pura e per questo ha sondato José Salomon Rondon, centravanti venezuelano dello Zenit San Pietroburgo, ex Rubin Kazan e Malaga per il quale il club russo chiede una cifra che si aggira sui 20-22 milioni di euro.