Daniele De Rossi vuole per la Roma 2015/2016 un basso profilo. Il centrocampista preferisce non parlare di scudetto, evidentemente dopo le esperienze degli ultimi due anni, in cui a Trigoria qualcuno ne ha parlato, troppo e a sproposito (vedi Rudi Garcia dopo Juventus-Roma).

Quel “a volte facciamo un po’ cacare”, spiattellato dopo la conquista del derby a maggio, è evidentemente viatico di un atteggiamento volto al ‘meno chiacchiere, più fatti’.

“Dobbiamo cercare di vincere tutte le partite. Anche lo scorso anno ci abbiamo provato, purtroppo non sempre le cose sono andate per il verso giusto. Parlare di scudetto senz’altro non aiuta e in ogni caso verrebbe soltanto strumentalizzato”, le parole di De Rossi alla vigilia della gara contro il Manchester City, secondo ed ultimo impegno della International Champions Cup.

Il centrocampista avverte. Migliorare il secondo posto non sarà affatto facile. “Una cosa è salire dal tredicesimo al nono posto, un’altra dal secondo al primo”.

Sulla sua posizione in campo, De Rossi spiega: “Ho giocato a centrocampo,così come mi è capitato di fare il difensore. La mia posizione è l’ultimo dei problemi”.

La parola poi passa a Rudi Garcia. “Contro il Manchester City vogliamo giocare bene, così come fatto contro il Real Madrid. Ambizioni per il prossimo anno? Speriamo di fare qualche gol in più”, magari proprio grazie a quel Dzeko, che il Manchester City terrà in tribuna anche contro quella che potrebbe essere la sua nuova squadra.

“Sappiamo che, considerando gli ultimi 24 mesi, negli ultimi cinque abbiamo giocato male. Dobbiamo risalire ai nostri livelli. Totti? C’è un gioco con lui e senza di lui. E lo stesso vale per Pjanic, Destro e tutti gli altri”.

Il tecnico transalpino è comunque soddisfatto del lavoro svolto in questa preparazione. “Sto vedendo ragazzi a loro agio e che si divertono. E’ proprio quello che voglio”.