Sale la febbre del mercato giallorosso e dopo l’acquisizione della seconda metà del cartellino di Andrea Bertolacci dal Genoa (ma non è detto che il giocatore si fermi a Trigoria per la prossima stagione, visto che l’interesse del Milan è più che pressante) e l’acquisto di Iago Falque sempre dal club di Preziosi, la Roma si sta apprestando ad assestare il primo grande colpo di questa finestra estiva ci compravendite: il suo nome è Carlos Bacca. Il 29enne centravanti colombiano è infatti uno degli obiettivi prioritari del mercato giallorosso fin dai tempi della sessione invernale, quando poi però la Roma virò su obiettivi allora più alla portata come Ibarbo e Doumbia. Ma alla luce di una stagione avara di gol da parte del comparto offensivo del club capitolino, la fiamma dell’interesse per Bacca è tornata a divampare tanto che nei giorni scorsi c’è stato un significativo incontro tra il ds Waletr Sabatini e il procuratore del giocatore, l’ex interista Ivan Ramiro Cordoba.

La notizia positiva è che l’accordo con Bacca tramite Cordoba è stato immediatamente trovato sulla base di un contratto triennale con un ingaggio di 3 milioni annui. Il centravanti sudamericano da parte sua ha subito sposato la proposta della Roma dichiarando di essere felicissimo di venire a provare l’avventura del calcio italiano in Serie A, con uno dei club attualmente più ambiziosi e con un progetto magniloquente e a lunghissimo termine (visto anche il discorso dello stadio di proprietà nell’immediato futuro). Esiste però lo scoglio Siviglia col quale Bacca ha un contratto fino al 2018 e, soprattutto, una clausola rescissoria da 30 milioni di euro sulla quale il club andaluso non è disposto a fare sconti, anche se – stando a un accordo verbale di non belligeranza tra Bacca e Siviglia – giocatore e procuratore proveranno a rendere meno rigide le pretese del Siviglia portando la cifra della trattativa a 25 milioni (ulteriormente abbassabile con il discorso dei bonus).

Naturalmente la Roma conta di recuperare liquidità con Gervinho, destinato al Al Jazira, e attraverso la cessione di qualche altro giocatore eccellente (non è esclusa anche la partenza di Ljiajc, sul quale però non sono ancora pervenute offerte concrete). Intanto il presidente statunitense James Pallotta continua a sognare in grande per il suo franchise, visto che ha tutta l’intenzione di rilevare il Korona Kielce, club che milita in Ekstraklasa, la prima divisione del calcio polacco, in evidente difficoltà economica. L’intenzione è quella di fare del club polacco una realtà satellite (un po’ à la Pozzo con Watford e Granata) che possa assicurare al brand prestigio e flussi economici grazie alla compravendita di calciatori, considerando che la Polonia è ricchissima di giovani di talento. Ne sa qualcosa la Germania che rifornisce le varie leghe tedesche da almeno 40 anni prelevando dai vivai polacchi.