Turno infrasettimanale da dimenticare in fretta quello della quinta giornata di campionato che ha registrato la prima sconfitta della Roma a Genova contro la Sampdoria per i giallorossi che hanno la possibilità di rifarsi da subito in casa contro il Carpi di Castori, contro il quale però occorre fare molta attenzione perché è una squadra che sa come difendersi e colpire in contropiede, reduce dall’ottima prestazione al Braglia dove è stato in grado di bloccare il Napoli sul risultato di parità.

La Champions League si riavvicina e la sfida a Borisov con i bielorussi del Bate è alle porte (martedì 29 settembre): il turnover è d’obbligo per Garcia che deve ancora fare a meno di Szczesny tra i pali. Al di là delle critiche ricevute, il match perso con la Samp non è stato da buttare e la formazione che affronterà il Carpi non evidenzierà di certo rivoluzioni. De Rossi torna in difesa affiancato da Manolas in posizione centrale, sulla corsia laterale di destra c’è Maicon. A centrocampo potrebbe essere la volta di Vainqueur, al suo debutto. In mediana ci sarà Keita a dare sostanza e idee, Pjanic sarà il raccordo con il reparto offensivo costituito da Totti, Salah e Dzeko per un 4-3-1-2.

Nel Carpi torna Brkic in porta mentre la linea difensiva sarà formata da tre centrali per un 3-5-2 con Zaccardo, Gagliolo e Romagnoli. A centrocampo troviamo Cofie a fungere da perno centrale davanti alla difesa, affiancato da Fedele e Bianco mentre in posizione più esterna ci saranno Wallace e Gabriel Silva. Con Lollo indisponibile e Mbakogu non al 100%, il tandem d’attacco è rappresentato da Borriello e Matos, con quest’ultimo ad agire in posizione leggermente più arretrata.

Roma (4-3-1-2): De Sanctis; Maicon, Manolas, De Rossi, Digne; Pjanic, Keita, Vainqueur; Totti; Salah, Dzeko. All. Garcia.

Carpi (3-5-2): Brkic; Romagnoli, Gagliolo, Zaccardo; Wallace, Bianco, Cofie, Fedele, Gabriel Silva; Matos, Borriello. All. Castori.