Alla vigilia di Roma-Bate Borisov, gara decisiva per l’accesso agli ottavi di Champions League, le dichiarazioni di Rudi Garcia provano a ricompattare l’ambiente giallorosso, deluso dagli ultimi risultati di una squadra che non vince dall’8 novembre, giorno del derby. 2-0 alla Lazio a cui sono succeduti due pareggi ed una sconfitta in campionato più una Caporetto in Champions League, il 6-1 subito dal Barcellona che ha messo in bilico la permanenza del francese.

Roma che ha conquistato l’ultima vittoria contro la Lazio. E proprio una partita da stracittadina è quella che oggi Garcia chiede ai suoi. “I derby non si giocano, si vincono. E contro il Bate Borisov, tra campo e panchina, avremo 18 ragazzi che daranno tutto per poter ottenere una vittoria”.

La Roma è al secondo posto del girone con 5 punti insieme al Bayer Leverkusen, il Bate Borisov ne ha 4. Pareggiando come i tedeschi (che ospitano in casa il Barcellona), i giallorossi passerebbero comunque il turno in virtù degli scontri diretti (4-4 in Germania, 3-2 all’Olimpico).

Garcia, però, non vuol sentire parlare di calcoli e chiarisce che i giallorossi scenderanno in campo per un solo risultato: “Vogliamo vincere, non esiste giocare pensando che col pareggio potremmo comunque qualificarci. Non capita tutti i giorni di giocare partite così importanti. Dobbiamo avere una voglia feroce di passare il turno. Vogliamo essere presenti nell’urna di Nyon per il sorteggio degli ottavi di Champions“. In campo ci sarà spazio per Salah: “Non ha ancora i 95′ nelle gambe, ma sta bene”.

Il presidente James Pallotta ha raggiunto Roma. “Mi fa piacere. Con lui saremo più forti. Le dichiarazioni di Sabatini? Ha detto che se affondo io, affondiamo tutti. Parole che dimostrano l’unità del gruppo”.