Grande fermento all’Olimpico, a poche ore dall’inizio di Roma-Barcellona, il match più atteso della fase a gironi di Champions League per quanto riguarda i colori giallorossi. Sarà una notte di amarcord per Luis Enrique, mai troppo apprezzato nella sua unica stagione romanista, e anche per il club blaugrana, che proprio in questo stadio vinse la finale del 2009 contro il Manchester United di Cristiano Ronaldo, Tevez e Rooney. Ma sarà soprattutto una notte di esame per la squadra di Luis Garcia, mai come quest’anno chiamata al definitivo salto di qualità dopo due stagioni all’insegna del vorrei ma non posso. E’ scolastico dire che quando ti trovi di fronte ai campioni d’Europa in carica e all’arsenale più devastante del calcio mondiale (Messi-Suarez-Neymar: cosa chiedere di più a un attacco) il tuo ruolo è necessariamente limitato a quello dell’outsider. Eppure, c’è più di un motivo per confidare in un risultato positivo per i giallorossi.

Innanzitutto, proprio il celebre tridente blaugrana non si è finora rivelato particolarmente appuntito: Messi ha segnato 4 gol in 6 presenze, score normale per uno come lui, mentre Suarez è fermo a 2 e Neymar ha segnato il primo gol dell’anno sabato scorso contro l’Atletico Madrid (ma ha giocato finora solo due partite). In generale, il Barça ha vinto 4 partite (su 6) in questa stagione, ma sempre con un solo gol di scarto. Inoltre, nelle 4 trasferte fin qui disputate tra Liga e Supercoppe varie, in ben due occasioni i blaugrana hanno incassato 4 gol, dall’Athletic e dal Siviglia. La difesa, insomma, continua a non essere la specialità della casa, e questo diventa un guaio quando l’attacco non brilla. Inoltre, c’è da fare i conti con la tradizione che vuole il Barcellona mai troppo dominante in terra italiana: solo 5 vittorie in 18 trasferte, e nessuna nelle ultime tre (sempre a San Siro contro il Milan). Di contro, la Roma può dirsi ancora imbattuta contro i catalani: un pareggio per 1-1 e un clamoroso 3-0 all’Olimpico risalenti alla stagione 2001-02. Infine, in 11 gare la Roma non ha mai pareggiato in casa contro un avversario spagnolo (6 vittorie, 5 sconfitte).

Il pareggio (quota 4,00) ci sembra la giocata migliore, anche in virtù di una considerazione non numerica: la squadra di Garcia avrà fatto tesoro, o almeno ce lo auguriamo, dell’1-7 rimediato dal Bayern Monaco l’anno scorso, e starà molto più attenta a scoprirsi contro i marziani blaugrana. Che, come detto, hanno sempre avuto le loro belle difficoltà a battere una squadra italiana che si difende bassa.

Un’alternativa interessante è parziale/finale X-2, bancato a 4,25. In questa stagione, infatti, il Barcellona ha sempre trovato il gol vittoria nel finale di gara.