Alle soglie dei 34 anni Federico Balzaretti ha deciso di appendere le proverbiali scarpette al chiodo dicendo basta al calcio giocato, il problema con la pubalgia non gli consente di esprimersi ai livelli che gli competono, ad annunciarlo è lo stesso giocatore in conferenza stampa: “Purtroppo la pubalgia mi costringe ad appendere le scarpette al chiodo, però resto nella Roma e mi occuperò dei giovani in prestito“. Un addio che dunque si tramuta in arrivederci perché Balzaretti si occuperà di un ramo settore giovanile della Roma. Così il dg Baldissoni: “il valore sopra la media dal punto di vista umano gli consente di proseguire il rapporto professionale con la Roma, seppur con un’altra mansione, ovvero come coordinatore dei calciatori inviati in prestito dalla società“.

Dispiaciuto per dover lasciare i campi da gioco, la sua passione, e per dover usare una parola che detesta, “ritiro”, Balzaretti è pieno di parole di ringraziamento per coloro che hanno sempre creduto in lui sostenendolo in ogni momento della carriera. Più determinato che mai però parla più volentieri del proprio futuro: “Le motivazioni sono tantissime, rimanere nel calcio è ciò che desidero. Mi occuperò dei ragazzi che ora sono fuori in prestito: il futuro di un giocatore dipende dai 2-3 anni successivi al settore giovanile e cercherò di instaurare con loro un rapporto diretto, cercando di essere un punto d’appoggio. Il progetto Roma – continua Balzaretti – si sta ingrandendo sempre di più e devono avere l’impressione che la Roma li osservi tutti i giorni: si devono sentire parte di questo club anche se sono fuori“.

Cresciuto nelle giovanili del Torino, dopo tredici anni di Serie A, tra Torino, Juventus, Fiorentina, Palermo e Roma, giunge una decisione sofferta ma obbligata. Dal 10 novembre 2013 ha attenso il 3 aprile 2015 per tornare in campo (con la Primavera) dopo l’operazione a Boston per tentare di risolvere la pubalgia. L’ultima apparizione all’Olimpico risale il 31 maggio scorso contro il Palermo, sua ex squadra, ma il problema non ha trovato soluzione. Balzaretti però è convinto che i suoi compagni di squadra quest’anno disputeranno una grande stagione, anche senza di lui in campo: “Si sta lavorando per colmare il gap con la passata stagione, la società si sta muovendo bene. La crescita deve riguardare l’intero ambiente. Sabatini? Consigli non me ne ha dati ma mi ha detto che avrà bisogno della mia collaborazione, lo ritengo il più bravo direttore sportivo che c’è al momento“.