Continua il braccio di ferro tra il presidente del Coni, Giovanni Malagò, e la neo sindaco di Roma, Virginia Raggi, circa la candidatura di Roma 2024. Il massimo dirigente dello sport italiano, ospite a Milano presso la Samsung Arena, non usa mezzi termini: “La Raggi conosce tutti i motivi dietro la candidatura olimpica – le sue parole – quando avrà completato gli adempimenti della Giunta, entri nel merito del dossier per fare le giuste valutazioni. Undici milioni di persone si sono espresse all’unanimità, dalla bocciofila del paesino ai grandi club di calcio: tutti vogliono l’Olimpiade e io queste istanze le devo portare avanti”.

Poi Malagò prosegue: “Bisogna essere un Paese moderno, senza paure, capace di fare cose nuove con buon senso – aggiunge – Il nostro dossier è innovativo e coraggioso, anche se low profile. Le settimane prima del voto hanno dimostrato equilibrio e saggezza. Noi stiamo a quello che sono gli atti ufficiali, non vogliamo e non dobbiamo dire altro. Con la Raggi certamente e doverosamente ci incontreremo dopo il 7 luglio, quando avrà nominato la Giunta. So per certo che le piace lo sport, verrà invitata a Rio”.

Il discorso si sposta poi sulla nuova presunta positività di Alex Schwazer: “Non nascondo certo che la cosa ci ha turbato ma invito tutti a non dare giudizi affrettati – precisa – non ho parlato con lui ma con il suo allenatore, Donati. Mi è difficile raccontare pubblicamente cosa mi ha detto, lo si può immaginare. Vorrei vedere a Rio tutti gli atleti che hanno diritto a gareggiare. E’ un tema sul quale il presidente del Coni non può esprimersi. Il Coni è fuori da tutto ciò, è un organo terzo“. A questo punto servirebbe la radiazione? “Bisogna applicare i regolamenti – ha concluso – e quelli non li faccio certo io. Se dovessero decidere di cambiarli prevedendo la squalifica a vita dopo la prima positività non potremo che applicarli”.

Infine una battuta su Italia-Germania, gara dei quarti di finale di Euro 2016 che si terrà sabato sera a Bordeaux alle ore 21: “Ho parlato con degli amici tedeschi che sono terrorizzati – le sue parole – fa riflettere il fatto che la Germania non riesca mai a batterci in questi tornei. Loro hanno dominato l’ultimo Mondiale, ma di testa l’Italia è la squadra più forte di tutte: l’Italia ha il gruppo. Sono sempre stato molto ottimista perché so come lavora Conte e la Federcalcio ha fatto un ottimo lavoro”.