Mai nessuno come lui. Nadal torna, a tre anni di distanza, il re del Roland Garros, ed è il primo tennista nella storia a vincere per dieci volte un singolo Slam. Ha potuto opporre poca resistenza Wawrinka, battuto con il netto punteggio di 6-2 6-3 6-1.

Il racconto della partita

Rafa parte contratto, concede la palla break nel terzo game, che però prontamente annulla. Da quel momento in poi prende il sopravvento. Stan, dal canto suo, concede 17 gratuiti a fine primo set. E nel secondo set Nadal tiene alto il suo livello di gioco, brekkando lo svizzero. Una macchina che non conosce crash: respinge tutto ciò che gli viene lanciato e sul 4-2 trova, fuori campo, un dritto in corsa lungolinea da applausi. La reazione dell’elvetico produce pochi risultati. Troppo alto il ritmo di Nadal, e il dritto vincente nel primo game del terzo set ipoteca definitivamente la sfida. La Coppa dei Moschettieri gli verrà consegnata da zio Toni, che in lui ha sempre riposto fiducia, pure negli ultimi anni i risultati, quando mille infortuni e dubbi di vario genere parevano aver offuscata la stella del maiorchino.

Nadal: “L’evento più importante della mia carriera”

Per me è davvero incredibile aver vinto per la decima volta commenta Nadal a fine partita -. E’ molto speciale. Il mio francese è pessimo, ed è ancora più difficile parlare perché comunque sono molto emozionato. Cerco di dare sempre il meglio, ma la sensazione che ho qui è difficile da paragonare a quella che provo in altri tornei. L’adrenalina e la tensione che provo in questo campo è davvero impossibile da paragonare, senza ombra di dubbio è l’evento più importante della mia carriera. Non riesco a descriverlo in maniera migliore. È un torneo speciale, che preparo in maniera speciale. Ringrazio i miei amici, la mia famiglia e soprattutto mio zio Toni: senza di lui non avrei nemmeno un trofeo, altro che dieci. Ci rivediamo l’anno prossimo”.