Non così imprevedibile, anzi. Per molti era lei, la favorita. Nella finale del Roland Garros la spagnola Garbine Muguruza, nuova regina di Parigi, quarta favorita del seeding, ha sconfitto per 7-5, 6-4, in poco meno di un’ora e tre quarti di partita, la numero uno del mondo Serena Williams. Per la 22enna nata a Caracas è il primo trofeo Major della carriera: con lei la Spagna torna al successo a Parigi nel torneo femminile 18 anni dopo Arantxa Sanchez Vicario (1998). Garbine diventa anche la seconda tennista nata negli anni Novanta a conquistare un trofeo Major dopo la ceca Petra Kvitova (Wimbledon 2011 e 2014). Ancora una volta, invece, Serena vede sfumare l’aggancio ai 22 titoli Slam di Steffi Graf.

PARTITA

Il primo momento di difficoltà della partita è per la Muguruza, che lo supera brillantemente al termine di un – lunghissimo – quarto gioco dove annulla due palle-break. Nel game successivo è Serena a ritrovarsi sotto, addirittura per 0-40: il sevizio le permette di salvare le prime due palle-break ma sempre il servizio, sotto forma di doppio fallo, le costa il break. Nonostante ben due doppi falli nei primi due punti Garbine conferma il vantaggio nel game successivo (4-2). Serena, però, non ci sta e nell’ottavo gioco mette a segno il contro-break salendo poi 5-4 con un parziale di tre game consecutivi. Di nuovo la spagnola avanti di un break nell’undicesimo gioco ma ancora problemi in quello successivo dove va sotto 15-40: Garbine salva le due palle-break e si procura due set-point che Serena annulla. Non il terzo però: un rovescio potentissimo che si stampa proprio sull’incrocio delle linee (75). E pensare che per tutto il primo parziale il “suo” colpo non le aveva portato i vantaggi sperati…. La Williams accusa lo “schiaffo” e perde la battuta anche in avvio di seconda frazione ma Muguruza restituisce immediatamente il “favore” commettendo ben tre doppi falli, tutte le volte che è costretta a servire la seconda (1-1). Nel terzo game, però, due lungo-linea micidiali, uno di rovescio ed un di diritto, regalano a Garbine un altro break che questa volta riesce a confermare allungando sul 3-1. La spagnola continua a spingere e a tenere a distanza Serena che, cosa più unica che rara, è proprio sulla potenza che viene sovrastata. Nel nono game, con la statunitense al servizio, arrivano i primi match-point per la Muguruza – quattro – che la Williams cancella da gran campionessa. Dopo due chance per il 4-5 (la seconda sprecata con un doppio fallo) sulla terza Muguruza sbaglia e Serena resta in corsa. Nel decimo game arrivano altri tre match-point (consecutivi) per la spagnola e questa volta Serena lascia passare, in maniera incredibile, un pallonetto che bacia la linea. Poi c’è spazio solo per la gioia di Garbine, ancora incredula, e di coach Sam Sumyk in tribuna.