PARIGI - Un’ora e 46′ per incoronare, dopo il 2002, Serena Williams (nella foto InfoPhoto) regina di Parigi per la seconda volta. La finale femminile del Roland Garros, tra la numero uno (l’americana) e la n.2 (la russa Sharapova) del mondo, tra urli, traccianti, potenza, grugniti e pugnetti mostrati in faccia all’avversaria, è stata quasi una sfida di… Wrestling. Ha vinto chi possiede più muscoli, come da pronostico, ovvero Serena, che si è imposta 6-4, 6-4, forte anche del vantaggio (psicologico) derivato da aver battuto 13 volte (su 15) Maria, di cui le ultime 12 consecutive.

La Sharapova non ha più sconfitto Serena da quando, 17enne, battè l’americana, a sorpresa, nella finale di Wimbledon 2004. Il primo set è andato avanti a scatti: 2-0 Sharapova (tra la sorpresa generale), 4-2 Serena, 4-4, quindi 6-4 per la statunitense. Nel secondo il break decisivo è arrivato al terzo game: 2-1, poi ancora 6-4 senza concedere praticamente nulla ai propri turni di servizio. Alla fine sono stato 10 gli ace messi a segno dalla statunitense di cui tre nel game conclusivo.

Per Serena è la 31ª vittoria consecutiva e il sesto titolo dell’anno dopo Brisbane, Miami, Charleston, Madrid e Roma. Ed è la terza tennista dell’Era Open capace di vincere nella stessa stagione i tre più importanti tornei sulla terra rossa (Roma, Parigi e Madrid che dal 2009 ha preso il posto in calendario di Berlino). Prima c’erano riuscite solo Steffi Graf nel 1987 e Monica Seles nel 1990. Il suo bilancio nelle 20 finali dello slam disputate è di 16 vittorie e 4 sconfitte: a battere Serenona in una finale dello Slam ci sono riuscite solo Venus Williams (US Open 2001 e Wimbledon 2008), Maria Sharapova (Wimbledon 2004) e Sam Stosur (US Open 2011).  Titolo dello Slam, come detto, n.16: 5 Wimbledon, 5 Australian Open, 4 Us Open e 2 Roland Garros. E non è certo finita…