In Spagna non si parla d’altro da almeno tre anni: Messi contro Ronaldo, duello omerico nella guerra totale tra Barcellona e Real Madrid. Eppure, secondo Roberto Mancini, il duello potrebbe diventare un triello leoniano: e se il Buono è Messi e il Brutto (si fa per dire) è Ronaldo, il Cattivo è Mario Balotelli. Che, secondo il tecnico di Jesi, avrebbe tutte le qualità per battagliare ad armi pari con quelle due creature sovrannaturali, se solo… Ecco, il problema è tutto lì. Se.

Mario ha tutto per essere uno dei migliori giocatori al mondo. Potrebbe diventare come Cristiano Ronaldo e Lionel Messi se riuscisse a capire che per raggiungere quel livello bisogna lavorare duramente”.

Considerato che, ad altissimi livelli, la differenza la fa non il talento, ma quel 2-3% dato dalla voglia di vincere, dalla professionalità e dallo spirito di sacrificio, la frase di Roberto Mancini, potrebbe anche tradursi in:

Balotelli potrebbe diventare come Ronaldo e Messi, se solo fosse un altro giocatore e non Balotelli”.

Perché Mario è così, geniale quanto pigro, irresistibile e irritante. Prendere o lasciare. E dubitiamo che anche la nuova amica di Mancini, la veggente Vicka, possa fare qualcosa a proposito.