MILANO - Da una parte, c’è ovviamente disperazione, rabbia, sconforto per un infortunio che va a colpire ancora una volta un’atleta di sicuro avvenire, giovane, già protagonista, e purtroppo già sfortunata nel recente passato. Dall’altra, la certezza che deriva da atlete operate in passato più e più volte alle ginocchia e, per esempio, oggi sul podio in questo inizio di stagione di Coppa del Mondo 2013-2014, come la  nostra Elena Fanchini o la rappresentante del Liechtenstein, Tina Weirather, figlia d’arte, probabilmente l’atleta in assoluto più martoriata dell’attuale Circo Bianco.

Insomma, Sofia Goggia, forza e coraggio, nonostante tutto. La sfortuna (nera come la nuova tuta della Nazionale) pare certo essersi abbattuta sulla giovane più promettente dell’Italia femminile di sci alpino, classe ’92, 4a in superG alla prima gara tra le grandi ai Mondiali 2013 di Schladming e dallo scorso ottobre alla sua prima, vera stagione di Coppa del Mondo con la squadra “A”. Nelle prime gare dell’annata olimpica l’azzurra aveva raccolto un ottimo settimo posto a Beaver Creek, in Colorado, Stati Uniti, sulla pista Raptor che ospiterà i Mondiali 2015, in superG; per il resto era sì uscita spesso, ma mostrando sempre il suo enorme potenziale, con intermedi che lasciavano pensare ogni volta a un piazzamento tra le prime dieci, in ogni della classifica.

Nella seconda discesa libera sulle neve di Lake Louise, in Canada, dopo essere uscita il giorno prima ancora una volta “sprecando”, per inesperienza e gioventù, la chance di inserirsi anche tra le migliori cinque, Sofia, dopo aver di nuovo fatto segnare tre buonissimi intertempi nella parte alta, si è sbilanciata su un salto, prendendo molta aria ed atterrando malamente su entrambe le gambe, con la sinistra che faceva davvero un bruttissimo movimento, ginocchio compreso. Il volo è terminato poi nelle reti, con l’azzurra che si rimetteva comunque, per fortuna, subito in piedi.

La diagnosi, purtroppo, è stata impietosa, dopo la risonanza magnetica svolta all’ospedale Ortopedico Galeazzi di Milano, una volta rientrata in Italia, dai dottori Herbert Schoenhuber e Andrea Panzeri della Commissione Medica della Fisi: rottura del legamento crociato e la lesione del collaterale e del menisco del ginocchio sinistro. Operazione prevista per oggi, mercoledì 11 dicembre, a Milano, presso la clinica “La Madonnina” del capoluogo lombardo per la ricostruzione del legamento crociato stesso, i temi di recupero verranno stabiliti successivamente.

Nonostante la giovane età, Goggia vanta un passato ahinoi negativo in termini di infortuni. Il 24 febbraio 2012 si stirò entrambi i legamenti collaterali del ginocchio sinistro, fratturandosi il piatto tibiale nel corso di una gara di Coppa Europa, quand’era lanciata per la conquista della classifica generale; in precedenza aveva già subìto per intervento chirurgico per la ricostruzione del legamento crociato di un ginocchio.

Non resta che augurarle un grosso in bocca al lupo! Tornerà, più forte di prima, per la prossima stagione e per i Mondiali di Vail 2015. Gli esempi sono lì, davanti a lei, si chiamano Elena e Nadia Fanchini, Marion Rolland, Tina Weirather, Maria Riesch

A presto, Sofia!