LAKE LOUISE (Alberta, Canada) - Grande inizio di stagione per l’Italia degli sport invernali, almeno in due discipline (e oggi partono le gare di snowboard cross, con gli azzurri pronti a regalare soddisfazioni come un anno fa), sci alpino maschile e femminile, slittino maschile. Nella giornata di ieri, con prove in nordamerica per tutti, Peter Fill è tornato sul podio piazzandosi 3° nella discesa di Beaver Creek vinta da Svindal, mentre Elena Fanchini ha bissato il bel risultato di una settimana fa (terza), questa volta sulla “sua” pista preferita, la “Men’s Olympic” di Lake Louise, con Dominik Fischnaller anche lui terzo a Whistler (primo il tedesco Loch) nella disciplina da budello. 

Foto Pentaphoto

Tra i maschi, il norvegese Aksel Lund Svindal si è confermato re della velocità. Per lui 23° successo in Coppa del Mondo, secondo sulla pista di Beaver Creek, nella quale aveva già primeggiato nel 2008 esattamente un anno dopo essere caduto rischiando la vita proprio sulla Birds of Prey. Tra i primi tre torna invece dopo quasi cinque anni, escludendo l’argento mondiale in superG in Val-d’Isère 2009 e il bronzo iridato in supercombinata di Garmisch-Partenkirchen 2011, Peter Fill, terzo a 20 centesimi da Svindal e a 3 da Reichelt, austriaco, secondo. L’altoatesino di Castelrotto era a digiuno di podi in Coppa dal 16 gennaio 2009 quando fu secondo nella supercombinata di Wengen mentre in discesa non ci riusciva da quando ottenne la sua prima e unica vittoria a Lake Louise il 29 novembre 2008. Questo è il decimo podio per l’azzurro che sta dimostrando una ritrovata brillantezza sia fisica sia tecnica.

Peter Fill: (da fisi.org): “Ho trovato una buona linea oggi e sono riuscito a fare una gara molto solida. E’ il mio primo podio negli ultimi quattro anni, quindi sono veramente contento del mio risultato“.

 
Gruppo italiano a Lake Louise, in Canada
L'azzurro sul podio dopo 5 anni

Peter Fill sorridente

Tra le donne, dopo gli ormai famosi otto anni di digiuno, terminati la settimana scorsa a Beaver Creek, Elena Fanchini fa seguire a quello in Colorado un altro terzo posto nella discesa di Coppa del Mondo di Lake Louise, dove nel 2005 era stata addirittura capace di vincere. Per la camuna è il terzo podio in Coppa cui c’è da aggiungere l’argento iridato vinto a Santa Caterina Valfurva sempre nel 2005. La gara è stata letteralmente dominata da Maria Riesch che, proprio come faceva gli anni passati la sua amica Lindsey Vonn, ha rasentato la perfezione tanto che solo la svizzera Marianne Abderhalden Kaufmann le si è avvicinata seppure a 7 decimi di distacco. Elena è arrivata a 1”20 e con una parte finale veloce quasi quanto quella della Riesch ha buttato giù dal podio per soli 7 centesimi la prima delle austriache, Anna Fenninger. Per Maria è la quarta vittoria in discesa a Lake Louise (come Isolde Kostner), la nona in Coppa nella specialità e la 25a in assoluto, per Abderhalden Kaufmann il podio non è una sorpresa in quanto già l’anno scorso era stata terza nella seconda discesa, come a Crans Montana nel 2010, e la settimana scorsa era stata nona a Beaver Creek su una pista completamente diversa e meno adatta alle sue caratteristiche. Tina Weirather si era inserita al quinto posto ma è stata squalificata perché indossava delle protezioni alle braccia che da questa stagione sono proibite.

Va detto che la gara è iniziata con un’ora di ritardo perché i cannoni che sparavano neve sulle piste di fianco a quella di gara per i turisti hanno continuato a farlo quasi fino alla partenza originariamente prevista della discesa, formando una condensa che riduceva la visibilità. In Coppa del Mondo comanda sempre Gut ma Riesch le si è avvicinata a soli 33 punti e domani nella discesa bis potrebbe sorpassarla, terza è Fenninger a 101 punti dalla grande amica svizzera, nella graduatoria di discesa Riesch prima con 10 lunghezze su Gut e 16 su Elena Fanchini.

Il podio della DH Donne

Abderhalden, Riesch, Elena Fanchini

ELENA FANCHINI: “Potevo sciare meglio nella prima parte del tracciato. Sentivo che non riuscivo a mollare completamente gli sci come invece ho fatto nella parte conclusiva. Sono contenta, mai avrei pensato di arrivare in America e salire sul podio due volte in due gare. Ho ottenuto la qualificazione olimpica e questo mi ha dato grande fiducia in me stessa, anche se stamattina mi sentivo nervosa e agitata perchè sentivo che potevo ottenere un buon risultato. Invece in pista le cose sono andate bene, è bello quando riesci a sciare nella maniera che più ti piace. Lake Louise è una località magica sia per me che per mia sorella Nadia. Riesch si è mostrata superiore alla concorrenza, mi auguravo di rimanere seconda perchè sarei salita in testa alla classifica di discesa, pazienza. Sarà un ulteriore stimolo per la discesa di sabato, devo soltanto rimanere calma e concentrata, senza pensare a quanto ho fatto in questi ultimi giorni. Freddo? Ho messo uno scaldino sotto la tuta, ma il problema vero era la gola. Comunque ben venga questo freddo se poi arrivano questi risultati…“.

Dominik Fischnaller superstar

L’azzurro Fischnaller erede di Zoeggeler?

Continua, infine, la straordinaria stagione dell’azzurro Dominik Fischnaller. L’altoatesino, anche lui in Canada, grazie a una seconda manche praticamente perfetta è riuscito a recuperare due posizioni e conquistare il terzo podio dell’anno nelle prime quattro gare fin qui disputate.  Il ventenne di Rio Pusteria è andato fortissimo nel tratto conclusivo della pista di Whistler, quello che si adatta meglio alle sue caratteristiche, chiudendo in terza posizione a soli 3 millesimi dal secondo posto. Il risultato odierno di Fischnaller è molto positivo in vista dei prossimi appuntamenti stagionali perchè mette in luce tutta la maturità dell’atleta e soprattutto la bontà dei materiali italiani che finalmente sembrano essere tornati competitivi come un tempo. Davanti all’azzurro sul gradino più alto del podio è salito Felix Loch. Il fenomeno tedesco sulla pista che l’ha laureato campione olimpico e campione del mondo ha corso su un’altra dimensione, chiudendo le due manche col computo totale di 1:36.686 e staccando di quasi tre decimi il primo dei rivali. Per Loch quello odierno è un successo importante perchè gli consente di riprendersi il pettorale giallo di leader della classifica generale e soprattutto gli garantisce con certezza matematica di avere il posto in squadra in vista delle prossime Olimpiadi di Sochi.