Venticinque, come i giorni che mancano alla Cerimonia d’Apertura dei XXXI Giochi Olimpici dell’era moderna (nel conto anche le edizioni ‘saltate’ per le Guerre Mondiali, Berlino 1916, Tokyo 1940 e Londra 1944, concretamente è la 28esima), venticinque come il numero di medaglie che sogna, per bocca del CONI, la spedizione italiana. Un numero inferiore alle ultime cinque edizioni (da Atlanta ’96), tutte per altro molto positive, ma difficile da raggiungere. Sarebbe una bella impresa, nel caso. Ne parleremo in un altro post. Manteniamo intanto il profilo basso, pur senza quel senso di negatività assoluto che sembra aver contagiato il pubblico italiano dopo la mancata qualificazione della squadra di basket maschile alle Olimpiadi brasiliane. E intanto guardiamo al passato per indagare il futuro, con un po’ d’ottimismo.

NUMERI

Diamo un po’ di numeri: 36 è il bottino massimo, in quanto a medaglie, raggiunto dalla nostra Nazione, ben due volte: a Los Angeles 1932, in piena epoca fascista (12-12-12, secondi nel medagliere finale), e a Roma 1960, in quella che ancora oggi viene considerata l’Olimpiade più bella e l’ultima dal volto umano e felice, senza boicottaggi e contaminazioni politiche (13-10-13, terzi nel medagliere conclusivo). L’Italia può vantare due blocchi felici durati decenni: da Los Angeles ’32, appunto, a Tokyo 1964 il primo picco: sette edizioni dei Giochi, mai meno di ventuno medaglie complessive, mai meno di otto ori. Il secondo “picco” è molto più recente, da Atlanta ’96 a Londra 2012, sperando resti ‘vivo’ anche dopo Rio: cinque edizioni, le ultime, mai meno di 27 medaglie, mai meno di 8 ori. In mezzo, l’oasi felice di Los Angeles ’84, con 32 medaglie di cui 14 d’oro (record assoluto), grazie ovviamente anche al boicottaggio dell’Unione Sovietica e di quasi tutti i paesi ‘Blocco orientale’ (Romania esclusa e infatti fu seconda nel medagliere assoluto dietro gli Stati Uniti). L’Italia non ha partecipato ai Giochi di Atene 1896 e St. Louis 1904 e solo con i cosiddetti professionisti (principalmente insegnanti…) a Parigi 1900, le Olimpiadi che delusero profondamente De Coubertin e furono un mezzo fiasco. Il bottino più ‘povero’ rimane proprio quello di Parigi 1900, con 4 medaglie (2 ori e 2 argenti, di fatto non vi era una spedizione ufficiale, solo presenze individuali), ma furono assai deludenti (più che altro per il basso numero di medaglie d’oro, non complessivamente) le spedizioni di Messico 1968 (3-4-9) e Montreal ’76 (2-7-4). Come finirà a Rio 2016? Ai prossimi articoli per cercare di scoprirlo…