La nostra è una speranza, che ci auguriamo possa tramutarsi presto in certezza. Rossella Fiamingo, catanese, classe 1991, predestinata fin da giovanissima a salire sul ‘trono di spade’, ha mantenuto in effetti fede a ogni pronostico ed è, oggi, la campionessa iridata in carica da due edizioni dei Mondiali nonché la n.2 del ranking assoluto. Già adesso, con la carriera probabilmente giunta nemmeno a metà del cammino, può essere considerata tra le tre più grandi di sempre nella spada, al femminile, con Flessel e Nagy

SOLITUDINE

Potrebbe anche restare sola, nell’olimpo, fra qualche anno, chissà; ma per farlo dovrà mettersi al collo almeno un  oro olimpico e centrare, crediamo, quel terzo titolo mondiale mai conquistato da nessuna spadista a livello individuale, finora. Può riuscirci. Può ottenere tutto, con la classe e la freddezza dimostrate finora in pedana in un’arma complessa come quella che ha scelto (senza dimenticare che… le chiediamo sempre più di… trascinare tutta la squadra femminile, ancora lontana dai successi che meriterebbe di ottenere, con Del Carretto, Boscarelli, Navarria). Ma la nostra speranza, dicevamo, è in realtà un’altra: quella di vedere Rossella salire di colpi già nella Coppa del Mondo appena iniziata, trofeo che detiene, vinto nella stagione 2014-2015, ma grazie soprattutto alle grandi prestazioni ottenute tra Europei e Mondiali nel 2015. Ecco, vederla invece  salire sul podio con continuità nel classico circuito stagionale a tappe, gara dopo gara, potrebbe essere un viatico decisivo in vista ovviamente dell’appuntamento per eccellenza, quello di Rio de Janeiro del prossimo agosto, dove andrà caccia dell’unico trofeo importante che le manca, a questo punto: l’oro olimpico. Intanto la stagione è iniziata sotto tono, a Legnano, con il Trofeo Carroccio che non l’ha vista tra le protagonista sia nell’individuale che a squadre, dove l’Italia è uscita presto dalle fasi più importanti. Poco male, c’è tempo per rimediare, ma con la squadra ora non saranno più ammessi passi falsi. A cominciare da Tianjin, dove le azzurre stanno tirando proprio in queste ore nel tabellone individuale.

ROSSELLA, COS’E’ SUCCESSO A LEGNANO?

Non posso essere che scontenta: la gara individuale non è andata bene per nessuno e la sconfitta nella prova a squadre è stata una brutta sorpresa. Il primo appuntamento della stagione è sempre il più complicato e quando a una qualificazione olimpica si aggiunge anche una gara in casa, beh l’effetto che si ottiene è sempre particolare“.

MOTIVI DELLA DEBACLE?

Non siamo riuscite a combattere l’emotività, eravamo con il freno a mano tirato contro la Polonia, già agli ottavi. Dopo quel match pensavamo di non essere pronte, di essere indietro rispetto alle altre Nazioni e invece con le dirette per le posizioni fino alla nona abbiamo dimostrato a noi stesse che non era proprio così: con l’Ungheria della Szasz, non certo l’ultima arrivata, abbiamo vinto con certa facilità; alla Germania abbiamo concesso pochi punti. Questa è stata però l’unica nota positiva della gara di Legnano. Eravamo pronte, in realtà, ma abbiamo gestito male le emozioni. Ecco, almeno una volta perso nella prova a squadre per l’ingresso ai quarti, ci siamo arrabbiate e, invece di abbatterci, abbiamo preso in mano la situazione e affrontato i match successivi accantonando le ansie, le paure e ne siamo uscite ancora forti. Non vedo l’ora di tirare in Cina con la mia squadra, anche subito. Aggiungo che sono molto contenta di come ha tirato Francesca Boscarelli: pensavo ci volesse più tempo per ambientarsi all’interno del team e invece in sole due gare ha dimostrato di essere pronta a lottare. Grande“.

QUANTO CI TIENE ALLA COPPA DEL MONDO?

Tantissimo. Di certo le gare individuali di del circuito non le vado a fare per andare male, altrimenti non mi iscriverei neanche. Certo, l’obiettivo è la qualificazione a squadre, ma faccio di tutto per ottenere il massimo anche nell’individuale“.

RIO E’…?

Un sogno. Ma è un appuntamento che affronterò con serenità, come gli altri, anche dopo due titoli mondiali. Certo, vincere sarebbe bellissimo, ma la concorrenza sarà incredibile“.