Sarà alla sua terza Olimpiade e difende il bronzo di Londra 2012. Si ritrova con due meravigliosi figli… in più in famiglia rispetto a quattro anni fa, Emiliano e Gregorio, e punta a una medaglia anche a Rio (la sua gara è prevista il 21 agosto), consapevole però che non saranno i suoi ultimi Giochi Olimpici. No. A Tokyo 2020 ci vorrà essere, eccome…

MOUNTAIN BIKE

Marco Aurelio Fontana, 31 anni, brianzolo trapiantato da otto anni a Castell’Arquato, ha archiviato la recente quarta tappa di Coppa del Mondo UCI a Lenzerheide, in Svizzera, con un 26° posto che non lo può soddisfare per niente, ma gli permette di ragionare lucidamente sul futuro. «Dopo il Campionato del Mondo dello scorso 3 luglio – ammette – sentivo di essere in crescita ed ero convinto di trovarmi già nella condizione di poter fare bene, ma evidentemente ho accusato più del dovuto la gara di domenica scorsa e ho fatto fatica a tenere un ritmo alto in Coppa. Peccato perché sento che sta arrivando il mio momento e ho solo bisogno di rigenerarmi al meglio in altura per rientrare ai miei livelli», racconta il Prorider della Cannondale Factory Racing, che ora si concederà un periodo di lavoro a Livigno per ritrovare la gamba dei giorni migliori in vista degli importanti appuntamenti estivi. Il programma gare lo vedrà a fine mese impegnato nell’Internazionale di Londra sul percorso olimpico dove nel 2012 conquistò la medaglia di bronzo, prima della prova canadese di World Cup e quindi il 21 agosto ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro.