Bella, ricca, famosa, vincente, si allena negli Stati Uniti da anni, in California, con un tecnico (Dave Salo) più volte “chiacchierato” per questioni legati al doping dei suoi assistiti. Ma pulita? Chi lo sa… Anche lei ha una grossa macchia nella sua carriera, e una seconda stava per arrivare, con inevitabile radiazione a vita. Nulla di tutto ciò, perché invece Yulia Efimova sarà presente ai Giochi di Rio de Janeiro 2016, a caccia dell’oro olimpico che  è l’unico che le manca.

PULITA?

Ora è ufficiale: la nuotatrice russa parteciperà alle Olimpiadi n° 31 della storia. Nessuna sanzione per la positività all’ormai tristemente famoso Meldonium e via libera per il Brasile: attraverso una lettera, Robert Fox del panel doping della FINA ha fatto sapere a Yulia che sono decadute tutte le accuse di doping nei suoi confronti. La Efimova, nuotatrice già pluri-campionessa d’Europa e del Mondo tra 50, 100 e 200 rana, seconda nel ranking mondiale attuale sia nei 100 rana (1’05”07) che nei 200 (2’21”41), cioè le distanze olimpiche, era stata fermata a marzo: trovata positiva alla sostanza di cui sopra, le era stato imposto un fermo provvisorio. La stessa sostanza irregolare portò allo scandalo dell’atletica russa, azzerandone quasi le iscrizioni di Rio, come è successo anche alla tennista Maria Sharapova. Il rischio questa volta era alto: nel 2014 Efimova fu fermata per 16 mesi a causa della positività agli steroidi riscontrata a fine 2013. Se ritenuta colpevole, sarebbe stata radiata definitivamente dalle competizioni. Ma ora volerà in Brasile, la Fina infatti le permetterà di raggiungere i suoi compagni a partire  dall’1 agosto, ovvero solo cinque giorni prima delle gare di nuoto…