Francesco Totti e il ritiro, il campione giallorosso potrebbe appendere le scarpette al chiodo al termine di Roma-Genoa, ultima gara di campionato in programma il 28 maggio. Potrebbe. Il condizionale è d’obbligo, perché nonostante l’annuncio di Monchi (“C’è un accordo con la società, questo è il suo ultimo anno da calciatore poi farà il dirigente e lo vorrò al mio fianco”), l’ex Pupone non si è ancora arreso all’idea di dire addio al calcio giocato.

Quest’oggi, a margine della premiazione dei campioni del mondo di calcio a 5 della Federazione Italiana Disabilità intelletivo-relazionale, Totti ha risposto con un “non so” a chi gli chiedeva se quella contro i Grifoni sarà effettivamente la sua ultima partita da calciatore.

Una dichiarazione sibillina, che lascia il campo a svariate ipotesi. Cosa ha in mente il 10 giallorosso? Di certo le sue parole alimenteranno le voci che lo vogliono intenzionato a chiudere la carriera all’estero, in un campionato che gli consenta di essere ancora protagonista.

I New York Cosmos, squadra che negli anni ’70 ha ospitato le ultime giocate di Pelé, Beckenbauer e Chinaglia, già qualche anno fa tentarono di convincere Totti ad approdare nel campionato Nasl, una sorta di serie B del campionato nordamericano.

A gennaio i Cosmos hanno rischiato il fallimento, ma sono stati salvati dal fallimento dall’imprenditore italo-americano Rocco Commisso. Chissà che non ci riprovino.