Più che il cappellano, serve l’esorcista. Mario Balotelli è incappato nell’ennesimo episodio negativo, rovina immagine, al punto che se fino al 2009 il termine ‘cassanata’ era entrato nel gergo comune (corna all’arbitro, bandierina spaccata, insulti al direttore di gara, al presidente Garrone), ora si tende a parlare più di ‘balotellata‘, come sinonimo di gesto inconsulto, senza senso o ragione.

La lite con Mancini è stata solo l’ultimo episodio di una serie iniziata in maglia nerazzurra: tanto forte e vincente quanto difficile da gestire, Mario è troppo spesso protagonista di episodi che depauperano la sua immagine e il suo valore di mercato. In tanti ora sono pronti a giurare su una fine prematura della carriera.

E a nulla sembra essere servito l’aiuto ‘divino’ che il giocatore di Prandelli ha ricevuto da un anno a questa parte. Peter Horlock, il cappellano del City, ha intensificato nell’ultimo anno la sua presenza al campo di allenamento dei Citizens: a colloquio con tutti i giocatori, Horlock si è molto avvicinato a Mario ma evidentemente senza grandi risultati. Comunque sia, un ulteriore incontro è atteso nel pomeriggio di venerdì.

Dopo può andare adesso Mario? Silvio Berlusconi ha negato un interesse rossonero, ma sembra una strategia per far abbassare le pretese del City, che chiede ancora 37 milioni di euro (il Milan pensa anche a Osvaldo, se non rientra la crisetta con la Roma). Il suo futuro a Manchester comunque sembra segnato. Saluterà già a gennaio?