E anche questa volta “si spiega”, come diceva Velasco. Terza finale olimpica persa dal volley maschile dopo Atlanta ’96 e Atene 2004. Contro un Brasile che non sembrava irresistibile, ma che alla fine in realtà ha giocato meglio e meritato il trionfo, trascinato da un pubblico assordante. Sicuramente l’uomo in più.

ARGENTO

Insomma, il “miracolo” che l’Italia sia aspettava, da Renzi in giù non si è verificato. Alla quarta finale olimpica consecutiva (dal 2004) gli uomini di Bernardinho l’allenatore al mondo forse più vincente di sempre conquistano il terzo oro olimpico per la Federazione, dopo quelli del 1992 (sull’Olanda) del 2004 (in finale con l’Italia) e adesso ancora con gli azzurri. Per l’Italia la “consolazione” di restare nell’olimpo mondiale con la 6a medaglia olimpica (3 argenti e 3 bronzi, dall’84 a oggi). Ma quell’oro continua d essere irraggiungibile.

PARTITA

Formazioni titolari nonostante Bernardinho temesse per le condizioni dei suoi infortunati. L’Italia comincia bene: 4-1 e ancora 6-4, ma sul 12-9 l’Italia si blocca. Il Brasile infila diverse giocate spettacolari come un muro su Zaytsev, un ace su Juantorena, e infila un parziale di 7-0, che ribalta il set, 12-16. Gli azzurri subiscono psicologicamente il sorpasso e Wallace e Lipe si esaltano assieme alla Torcida con alcune difese mirabolanti. L’Italia risale fino al 21-23, ma poi Lucarelli infila un ace che chiude il discorso. Primo set va al Brasile. Nel secondo l’Italia parte bene come nel primo, fa subito il break, resiste alla pressione brasiliana fino al 9-7, ma poi si blocca un’altra volta. Una serie di battute di Lipe (che aveva iniziato l’Olimpiade in panchina) fa il break importante: 14-11. Entra Antonov per Lanza. Due battute di Zaytsev ricuciono il gap. Ma il Brasile – con uno straordinario Bruno – non arretra di un centimetro. Battaglia di nervi, l’Italia resta attaccata alla partita con le unghie. Ma sul 22-22 prima una battuta di Bruno e poi un attacco out di Juantorena sembrano spianare la strada al Brasile. Quando una difesa di Sottile e una palla spinta di Giannelli in campo brasiliano portano al pareggio a 24. Gli italiani hanno un set ball, annulla Wallace. Altra occasione, sbaglia la battuta Giannelli. Nuovo set ball Brasile per un muro su Zaytsev. Chiude un ace di De Souza su Lanza. Italia con le spalle al muro. Nel terzo si parte punto a punto. L’Italia riesce a fare un break di due punti, ma su una contestazione perde quella frazione di lucidità e subisce due punti consecutivi (17-17). Il Brasile è ancora con il fiato sul collo agli azzurri. Mentre il Maracanazinho intona i suoi canti. Anche Giannelli sbaglia un’alzata. Blengini chiama timeout, ma l’oro dall’Italia sembra sempre più lontano. Al secondo match ball chiude Lipe con un muro.