Lasciatevi trascinare. Perché ritmo è la parola chiave della trentunesima edizione dell’Olimpiade in chiave moderna. I brasiliani, è vero, ballano ovunque, anche al Villaggio tra un’alzabandiera e unaltro inserire una danza autoctona è un must. Da oggi in poi Rio vi sorprenderà, ne siamo certi. Fino a ieri e se n’è parlato troppo, qualche problema c’è stato è innegabile, così com’è ben nota la situazione economica-politica del Paese post 2009.

RIO

La città è gigantesca, infinita, molto larga, ci si perde a ogni svincolo, il traffico è fuori controllo normalmente, ma per l’inizio delle gare l’aspetto cambierà, con le corsie preferenziali, le “feste nazionali” inventate ad hoc per far stare a casa dal lavoro gli abitanti di Rio, che in realtà si sono presi in tanti un mese di ferie affittando le proprie case, anche ad addetti ai lavori, giornalisti ecc. ecc. Di zanzare per ora se ne sono viste poche e anche il sole a dire il vero: fa relativamente freddo, un freddo umido. Ma sta arrivando il caldo. Gli alloggi degli atleti sono stati via via completati, certo al Villaggio qualche tubo fuori si nota (come ad Atene del resto), qualche zona ancora off limi esistet, ma è tutto previsto, normale, già visto. Non che sia corretto, a Londra in effetti non fu così, ma normalmente capita. Inutile ricamarci troppo su o farne un dramma. I brasiliani sono curiosi, ma sempre allegri. Anche loro non hanno probabilmente capito dove sono stati catapultati,  il carattere giocoso e festante però compensa tutto. E la disponibilità regna sovrana per qualsiasi spiegazione, meno la conoscenza della lingua inglese sui taxi.

CERIMONIA

L’attesa sale spasmodicamente. Tutti sono convinti che l’ultimo tedoforo sarà Pelè ma l’ultima notizia arrivata dà per certo il fatto che non sarà lui. E’ ovviamente il simbolo vivente di un paese, non solo dello sport. Ovviamente non è trapelato molto sulla Cerimonia, ma qualcosa si sa: è certo che gli spettatori vedranno volare nel cielo del Maracanã la riproduzione del 14-bis, l’aereo con cui il pioniere dell’aria Santos Dumont portò a compimento il primo volo della storia di un aereo (di sua progettazione) a decollo autonomo, nel 1906. Non a caso a lui è intitolato l’aeroporto cittadino di Rio de Janeiro. Budget ridotto del 30% per i costumi. Non ci dovrebbero essere sorprese nemmeno fra i cantanti: Gilberto Gil e Caetano Veloso (pur se inspiegabilmente accompagnati da una certa Anitta) canteranno «Isto aqui o que é?», un classico di Ary Barroso del 1942. Ma sarà «Aquele abraço» di Gil (cantata da Luiz Melodia ad aprire la serata). E poi Elza Soares – già moglie di Garrincha – per la vecchia guardia.Previsti anche effetti sonori anti-fischi per non far sentire in mondovisione le sicure contestazioni previste al premier ad-interim Temer. La cerimonia sarà divisa in tre capitoli fondamentali. Il primo è intitolato «Il giardino (la natura)», con l’accento sull’allarme ecologico, di cui il Brasile (con la deforestazione amazzonica) è uno dei Paesi-simbolo. Il secondo capitolo è dedicato all’anima del popolo brasiliano. Il terzo alla creatività. A sfilare saranno 12 mila atleti (impossibile dare il dettaglio, viste le note vicende di continue squalifiche e riammissioni causa doping) in rappresentanza di 206 Paesi e davanti ad almeno 45 capi di Stato. Il palco dello show sarà largo 128 metri e profondo 63. È che a un certo punto dello show apparirà la riproduzione di una favela. Per la proiezione di immagini in 3D sono stati installati 106 proiettori e 3.400 riflettori. Venti i km di cavo per fibra ottica stesi, 42.000 i fuochi d’artificio che verranno sparati, 5.500 i costumi disegnati, impiegando 50.000 metri di tessuto (in buona parte comprato nel Saara, la zona commerciale del centro della città dove si acquistano i materiali per le sfilate del Carnevale), 200 i ballerini, 504 i musicisti che costituiranno il gruppo ritmico delle 12 scuole di samba del Gruppo speciale. Per i costumi, comunque, il budget è stato ridotto del 30%. Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi estive, il braciere olimpico non sarà all’interno dello stadio olimpico. E non è nemmeno tanto vicino: la fiamma olimpica arderà al porto, di fronte alla chiesa della Candelaria.