Le vedi transitare in zona mista con la testa bassa, serissime, veloci, senza sorriso, fermarsi a fatica per scambiare quattro chiacchiere con i giornalisti. Sono le ragazze della pallanuoto azzurra. Ci sta, in fondo per ora è girato tutto stort… Anzi no. E’ esattamente il contrario. Il Setterosa ha vinto quattro partite su quattro ed è volato in semifinale, obiettivo minimo. Soffrendo solo nel girone, con l’Australia, poi clamorosamente battuta nei quarti. Questa durezza nei comportamenti si chiama in realtà concentrazione, mente fissa sull’obiettivo più grande, fame di vincere. Si pensa una gara alla volta, senza lasciare nulla al caso. Hanno una solo idea in testa, anche se non ve la diranno mai nemmeno sotto tortura, ovvero arrivare a giocarsi la Finalissima con gli Stati Uniti, favorite per l’oro, e sovvertire i pronostici.

AMBIZIONE

Il 12-7 alla Cina nei quarti è stato facile, autorevole e negli ultimi due tempi le ragazze di Conti, mandate tutte in acqua, hanno pensato solo a preservare le energie. Oggi la semifinale con la Russia, già battuta 9-4 nel girone e proprio per questo avversaria pericolosa: “Loro cambieranno qualcosa, sicuramente – ci dice il bomber Bianconi – soprattutto nel pressing e nella difesa con l’uomo in meno. Noi ci faremo trovare pronte. Non parliamo di medaglie, finale, obiettivi e quant’altro. Testa solo alla Russia”. Le fa eco il ct Conti: “E’ andata come volevamo. Le ragazze sono state bravissime ad amministrare gli ultimi minuti con la Cina. Si gioca un giorno sì e uno no, bisogna conservare le energie. Siamo venuti qua per giocare sei finali. Quattro sono andate, ora la prossima è da medaglia. Vediamo quanto valgono queste atlete”. E allora lasciatele pure camminare a testa bassa, serie e concentrate. Per il sorriso aspettiamo sabato 19. Eventualmente.